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Assalto al cimitero, rubato il rame di otto cappelle di famiglia

Colpo notturno a Montegrotto Terme: ladri entrano da un cancello secondario. Il sindaco: “Un’offesa alla memoria dei defunti”

Assalto al cimitero, rubato il rame di otto cappelle di famiglia

Foto sul posto

Rabbia, sgomento e indignazione. È il sentimento che attraversa la comunità di Montegrotto Terme dopo la scoperta di un furto sacrilego avvenuto all’interno del cimitero comunale, dove ignoti hanno asportato il rame dalla copertura di ben otto cappelle di famiglia.

La vicenda è emersa dopo la denuncia presentata da due cittadini, che si sono rivolti alla Polizia Locale e ai Carabinieri per segnalare il danneggiamento della cappella funeraria dei propri cari. I successivi sopralluoghi, effettuati dall’addetto di Etra incaricato della gestione del cimitero insieme alla Polizia Locale, hanno fatto emergere un quadro ben più grave: non un episodio isolato, ma una razzia sistematica che ha colpito più strutture.

Secondo le prime ricostruzioni investi

Rabbia, sgomento e indignazione. È il sentimento che attraversa la comunità di Montegrotto Terme dopo la scoperta di un furto sacrilego avvenuto all’interno del cimitero comunale, dove ignoti hanno asportato il rame dalla copertura di ben otto cappelle di famiglia.

La vicenda è emersa dopo la denuncia presentata da due cittadini, che si sono rivolti alla Polizia Locale e ai Carabinieri per segnalare il danneggiamento della cappella funeraria dei propri cari. I successivi sopralluoghi, effettuati dall’addetto di Etra incaricato della gestione del cimitero insieme alla Polizia Locale, hanno fatto emergere un quadro ben più grave: non un episodio isolato, ma una razia sistematica che ha colpito più strutture.

Secondo le prime ricostruzioni investigative, i ladri si sarebbero introdotti nell’area cimiteriale forzando un cancello secondario che dà sui campi, trovato scassinato e aperto. Per raggiungere le coperture delle cappelle avrebbero utilizzato una scala, poi nascosta tra i sepolcri per non destare sospetti. I furti sarebbero avvenuti nelle ore notturne, a cimitero chiuso, e si sarebbero protratti per diversi giorni prima di essere scoperti.

Durissima la presa di posizione del sindaco Riccardo Mortandello: «Si tratta di un gesto deplorevole e deprecabile, che offende profondamente la nostra comunità. Agiremo con la massima determinazione per individuare i responsabili e assicurarli alla giustizia». Il primo cittadino ha sottolineato come l’amministrazione disponga di strumenti tecnologici avanzati, a partire dal sistema di videosorveglianza che controlla non solo gli accessi al cimitero ma anche numerose vie cittadine, oltre al monitoraggio delle targhe dei veicoli in transito sul territorio comunale.

«Quanto accaduto è particolarmente grave – ha aggiunto Mortandello – non solo per il danno materiale arrecato alle famiglie, ma soprattutto per la totale mancanza di rispetto verso luoghi sacri e verso la memoria dei nostri defunti. È un’offesa al dolore dei familiari. A nome dell’amministrazione comunale esprimo piena vicinanza a chi è stato colpito da questo gesto vile».

Le indagini sono ora affidate alla Polizia Locale, in collaborazione con i Carabinieri. Il cancello forzato è stato nuovamente messo in sicurezza e sono in corso l’analisi delle immagini delle telecamere comunali e la verifica del transito di veicoli sospetti nei giorni interessati dai furti.

Nel frattempo, il Comune invita i cittadini a segnalare qualsiasi movimento anomalo nelle ore notturne nei pressi del cimitero e sta valutando ulteriori misure di sicurezza, tra cui il rafforzamento della vigilanza e un controllo più puntuale di tutti gli accessi all’area cimiteriale.

gative, i ladri si sarebbero introdotti nell’area cimiteriale forzando un cancello secondario che dà sui campi, trovato scassinato e aperto. Per raggiungere le coperture delle cappelle avrebbero utilizzato una scala, poi nascosta tra i sepolcri per non destare sospetti. I furti sarebbero avvenuti nelle ore notturne, a cimitero chiuso, e si sarebbero protratti per diversi giorni prima di essere scoperti.

Durissima la presa di posizione del sindaco Riccardo Mortandello: «Si tratta di un gesto deplorevole e deprecabile, che offende profondamente la nostra comunità. Agiremo con la massima determinazione per individuare i responsabili e assicurarli alla giustizia». Il primo cittadino ha sottolineato come l’amministrazione disponga di strumenti tecnologici avanzati, a partire dal sistema di videosorveglianza che controlla non solo gli accessi al cimitero ma anche numerose vie cittadine, oltre al monitoraggio delle targhe dei veicoli in transito sul territorio comunale.

«Quanto accaduto è particolarmente grave – ha aggiunto Mortandello – non solo per il danno materiale arrecato alle famiglie, ma soprattutto per la totale mancanza di rispetto verso luoghi sacri e verso la memoria dei nostri defunti. È un’offesa al dolore dei familiari. A nome dell’amministrazione comunale esprimo piena vicinanza a chi è stato colpito da questo gesto vile».

Le indagini sono ora affidate alla Polizia Locale, in collaborazione con i Carabinieri. Il cancello forzato è stato nuovamente messo in sicurezza e sono in corso l’analisi delle immagini delle telecamere comunali e la verifica del transito di veicoli sospetti nei giorni interessati dai furti.

Nel frattempo, il Comune invita i cittadini a segnalare qualsiasi movimento anomalo nelle ore notturne nei pressi del cimitero e sta valutando ulteriori misure di sicurezza, tra cui il rafforzamento della vigilanza e un controllo più puntuale di tutti gli accessi all’area cimiteriale.

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