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Cronaca

Villorba: picchia e insulta la figlia, nuova udienza in tribunale per un 51enne

L'uomo è attualmente in carcere a Napoli dove sta scontando 3 anni e 6 mesi

Aggressione mortale a Padova: obbligo di dimora per il 35enne accusato di omicidio preterintenzionale

Immagine di repertorio

Nuova udienza al Tribunale di Treviso per un 51enne originario di Napoli ma trapiantato a Villorba: già detenuto nel penitenziario partenopeo per aver seviziato la ex compagna, ora risponde di maltrattamenti aggravati sulla figlia adolescente. L'uomo, assistito dall'avvocato Cristian Finotti, nega ogni addebito sostenendo che la ragazza fosse "difficile da gestire", mentre lei descrive un calvario fatto di terrore quotidiano, esacerbato dall'alcolismo paterno.

Il punto di rottura e le violenze

Il conflitto esplode nel marzo 2023, in pieno contesto del processo trevigiano per abusi sulla partner – culminato in una condanna a 3 anni e 6 mesi unita ad altri reati. La figlia, stremata dal clima familiare, annuncia di voler lasciare la casa, criticando il comportamento del padre verso la madre. Lui reagisce con uno schiaffo, poi minaccia: «Ti ammazzo, ti rovino tutto».

Le percosse diventano routine: pugni violenti, calci alla testa, schiaffi ripetuti, il tutto sotto l'influenza dell'alcol. La giovane confida all'ex fidanzato i dettagli degli episodi, che in certi casi lui ha pure assistito di persona, tra urla e aggressioni dirette.

La ragazza, esausta, ha deciso di denunciare un regime oppressivo che non tollerava più, culminato in abusi fisici sistematici. 

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