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Farmaci illegali intercettati nel Trevigiano: scatta il sequestro della Guardia di Finanza

Dalla Polonia e dalla Slovenia spedizioni di prodotti non sicuri: ormone della crescita, medicinali dopanti e integratori irregolari. Un denunciato alla Procura

Farmaci illegali intercettati nel Trevigiano: scatta il sequestro della Guardia di Finanza

Foto di repertorio

Un traffico silenzioso, nascosto tra le pieghe delle spedizioni postali, ma potenzialmente pericoloso per la salute pubblica. È quanto hanno scoperto le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso, che nei giorni scorsi hanno sequestrato 17 confezioni di prodotti farmacologici illeciti, contenute in cinque spedizioni dirette a destinatari residenti nel territorio trevigiano.

L’operazione si inserisce nell’attività costante di contrasto alla commercializzazione di sostanze pericolose e non conformi alla normativa vigente. I plichi, provenienti dalla Polonia e dalla Slovenia, custodivano farmaci di diversa natura: dall’ormone della crescita, la cui vendita è vietata perché inserito nella lista delle sostanze proibite dal codice mondiale antidoping, a medicinali destinati a migliorare le prestazioni fisiche, acquistabili esclusivamente dietro prescrizione medica, risultata inesistente. Non mancavano integratori privi del necessario codice di notifica al Ministero della Salute.

Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Treviso, hanno permesso di individuare uno dei destinatari delle spedizioni. Nei suoi confronti è stata eseguita una perquisizione personale e domiciliare che ha portato al rinvenimento di ulteriori sostanze illegali, rafforzando il quadro accusatorio.

Il soggetto è stato segnalato alla Procura della Repubblica per i reati di ricettazione e per la violazione della normativa sui medicinali per uso umano. Parallelamente, la Guardia di Finanza, in stretto raccordo con l’autorità giudiziaria, proseguirà le indagini per risalire all'intera filiera di produzione e distribuzione dei prodotti sequestrati.

Un’operazione che conferma l’impegno delle Fiamme Gialle nella tutela dei consumatori e nella difesa della salute pubblica, minacciata da un mercato clandestino che sfrutta canali apparentemente innocui per diffondere sostanze prive di garanzie e potenzialmente dannose. La diffusione del comunicato è stata autorizzata dalla Procura competente, nel rispetto del diritto di cronaca e della presunzione di innocenza dell’indagato.

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