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Verona, arrestato con un machete: rilasciato dopo meno di 24 ore, scoppia la polemica

Il consigliere regionale Rigo (Lega) denuncia: “Inconcepibile e frustrante. Chi crea rischio pubblico deve rimanere in carcere o essere rimpatriato”

Verona, arrestato con un machete: rilasciato dopo meno di 24 ore, scoppia la polemica

Fonte: Facebook Filippo Rigo

Un arresto in flagranza che ha suscitato indignazione: martedì scorso, un 28enne egiziano è stato fermato dagli agenti della Questura di Verona perché sorpreso a girovagare per la città con un machete lungo 40 centimetri. Nonostante la gravità del gesto, l’uomo è stato rimesso in libertà dopo meno di 24 ore, provocando immediatamente una reazione di sconcerto tra politici e cittadini.

È inconcepibile che una persona arrestata con un machete in mano possa essere liberata così rapidamente” – commenta Filippo Rigo, consigliere regionale della Lega-Liga Veneta. I giudici svolgono il loro lavoro, ma i cittadini che rispettano le leggi e pagano le tasse non possono comprendere simili scarcerazioni.

Rigo sottolinea inoltre la frustrazione delle forze dell’ordine: “Gli agenti rischiano in prima persona e vedono vanificato il proprio lavoro. Chi commette reati deve pagare, ma è ancor più grave rilasciare soggetti che possano girare liberamente con oggetti atti all’offesa come un machete”.

Il consigliere leghista propone misure più severe: “Chi crea rischio pubblico deve rimanere in carcere o essere rimpatriato. Non possiamo aumentare i problemi già esistenti, ma dobbiamo lavorare per ridurli”.

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