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Rovigo, incendio in cella: detenuto arrestato per danneggiamento e interruzione di pubblico servizio

La Procura: evacuata un’intera sezione del carcere dopo il rogo appiccato a materasso e arredi

Rovigo, incendio in cella: detenuto arrestato per danneggiamento e interruzione di pubblico servizio

Foto di repertorio

Un incendio appiccato all'interno di una cella della Casa circondariale di Rovigo ha costretto la Polizia penitenziaria a evacuare un'intera sezione del carcere. Per l'episodio, avvenuto il 16 gennaio 2026, la Procura della Repubblica di Rovigo procede nei confronti di B.A., cittadino algerino nato nel 1994, già detenuto per altra causa e con una condanna definitiva fino al 19 giugno 2027.

A darne notizia è il Procuratore della Repubblica di Rovigo, dott.ssa Manuela Fasolato, che ha ritenuto opportuno informare la comunità per la rilevanza pubblica dei fatti. Secondo l'ipotesi accusatoria, il detenuto avrebbe dato fuoco a un materasso e ad altri beni presenti nella cella – suppellettili, mobilio e persino le pareti, annerite dalla combustione – provocando un denso fumo e una situazione di grave pericolo.

Le condotte contestate configurano, sempre secondo la Procura, i reati di danneggiamento aggravato e continuato, danneggiamento mediante incendio e interruzione di pubblico servizio. Proprio il rogo e il fumo sprigionato avrebbero infatti costretto il personale della Polizia penitenziaria a sospendere temporaneamente il servizio ordinario per mettere in sicurezza gli altri detenuti della sezione.

In seguito ai fatti, la Polizia penitenziaria di Rovigo ha proceduto all'arresto di B.A. 

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