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Vicenza, raffica di controlli nei locali dopo i timori seguiti alla strage di Crans Montana

Verifiche della Questura in bar ed esercizi pubblici della città: identificate 80 persone e avviato il procedimento per sospendere una licenza dopo un grave episodio di minacce

Un locale a Vicenza

Un locale a Vicenza

Controlli rafforzati nei locali pubblici di Vicenza, dopo le segnalazioni arrivate da residenti e comitati cittadini e alla luce delle preoccupazioni emerse in seguito alla strage di Crans Montana. La Questura berica ha disposto un servizio mirato di ordine pubblico per monitorare alcuni bar ed esercizi della città, con particolare attenzione anche alle condizioni di sicurezza degli spazi.

L’operazione si è svolta nella serata di venerdì 16 gennaio e ha visto impegnate più forze sul territorio vicentino: Polizia di Stato, con il supporto della polizia amministrativa e delle volanti, Guardia di Finanza per i controlli contro il lavoro irregolare e Polizia locale per le verifiche sulle autorizzazioni comunali.

Nel corso dei controlli sono state identificate 80 persone, tra cui 19 con precedenti di polizia e 20 cittadini stranieri. Sei gli esercizi pubblici passati al vaglio delle forze dell’ordine.

Particolare attenzione è stata riservata a un bar-ristorante di via Quadri, nel centro di Vicenza. Alla titolare del locale la Questura ha notificato l’avvio della procedura amministrativa per la sospensione della licenza. Il provvedimento è legato a un episodio avvenuto lo scorso 4 gennaio, quando alcuni residenti, esasperati dai rumori e dalla musica ad alto volume, si sarebbero presentati al bar per protestare, venendo però minacciati con un machete dal compagno della donna.

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