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Cronaca
25.01.2026 - 11:54
Controlli, prevenzione e vigilanza del territorio da parte delle pattuglie della Questura di Padova hanno portato, nella serata di mercoledì 21 gennaio, al rintraccio in zona Stazione di quattro stranieri corrispondenti alla segnalazione di un autista di autobus urbano, che aveva indicato la presenza a bordo di tre soggetti molesti e in stato di ebbrezza, uno dei quali armato di un grosso coltello da cucina.
Sul posto sono intervenuti gli equipaggi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Sezione Volanti. Intorno alle 20.30, la Sala Operativa ha inviato due Volanti nei pressi della Stazione ferroviaria dopo la chiamata al 113 dell’autista, che riferiva di un gruppo di nordafricani molesti, tra cui uno armato.
All’arrivo dei poliziotti, il gruppo era già sceso dal mezzo e si era allontanato verso lo scalo ferroviario, consentendo al conducente di riprendere regolarmente la corsa. Le pattuglie hanno quindi avviato una perlustrazione accurata dell’area, sulla base della descrizione sommaria fornita dal richiedente.
Sotto i portici di piazzale Stazione, all’altezza della rotonda che immette in via Tommaseo, gli agenti hanno notato un gruppo di uomini dall’atteggiamento agitato e aggressivo che, alla vista delle auto di servizio, si sono dispersi in più direzioni. Alcuni di loro sono stati bloccati e identificati: tre cittadini egiziani, regolari in Italia con permesso di soggiorno in corso di validità e con precedenti per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, e un cittadino marocchino di 38 anni, privo di titolo di soggiorno e senza fissa dimora, anch’egli gravato da precedenti penali e di polizia.
Nel corso dell’intervento è stato rinvenuto e sequestrato, a terra sotto i portici dove il gruppo si era attardato, un coltello da cucina con lama di 10 centimetri, abbandonato nei pressi di una saracinesca abbassata.
Durante i controlli, i tre egiziani hanno esibito i documenti, mentre il quarto soggetto ha assunto un comportamento ostile, opponendosi all’identificazione. Privo di documenti e persistendo nell’atteggiamento oppositivo, l’uomo è stato accompagnato in Questura, dove è stato identificato in un 38enne marocchino, irregolare sul territorio nazionale, in Italia da circa un anno e mezzo, con numerosi precedenti per stupefacenti, furto, rapina, resistenza a pubblico ufficiale, rissa e ricettazione.
A suo carico risultano, tra l’altro, una condanna per rapina del settembre 2024 e, nell’ottobre dello stesso anno, un arresto in flagranza per furto su autovettura avvenuto a sole cinque ore da una precedente denuncia all’Autorità giudiziaria per resistenza e ricettazione, evidenziando una marcata e persistente propensione a delinquere. Successivamente, a febbraio 2025, ha riportato un’ulteriore condanna per furto e rapina; a novembre 2025 è stato arrestato dalle Volanti per tentata rapina e deferito in stato di libertà per ricettazione. In quell’occasione, dopo aver sottratto capi d’abbigliamento in un negozio del centro, si era dato alla fuga aggredendo l’addetto alla sicurezza; fermato dagli agenti, era stato trovato in possesso anche di altri indumenti con dispositivo anti-taccheggio ancora applicato.
Considerata la pericolosità sociale del 38enne, desunta dai numerosi precedenti, il Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, ha attivato la Divisione Polizia Anticrimine per l’adozione della misura di prevenzione personale del DASPO fuori contesto per tre anni e ha investito l’Ufficio Immigrazione delle valutazioni sulla posizione sul territorio nazionale di tutti e quattro i fermati, compresi i tre cittadini egiziani.
Nei confronti di uno di questi ultimi, 25enne con precedenti per resistenza, lesioni, rissa e danneggiamento, è stato disposto un DASPO urbano della durata di tre anni da tutti gli esercizi pubblici e locali di pubblico intrattenimento dell’intera area della Stazione e delle zone limitrofe, oltre all’Avviso orale e al Foglio di via da Padova per quattro anni. Agli altri due egiziani è stato applicato il DASPO urbano per tre anni con il medesimo perimetro.
Al termine degli accertamenti, vista la posizione irregolare del 38enne marocchino, il Questore Odorisio ha disposto il suo accompagnamento al C.P.R. di Caltanissetta, a seguito dell’assegnazione di un posto da parte della Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere.
Nella giornata di giovedì 22 gennaio, l’uomo è stato scortato e collocato nella struttura dai poliziotti della Questura di Padova.
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