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Cronaca
27.01.2026 - 08:33
Foto di repertorio
È stato lo stesso Antonio Menegon a porre fine al mistero sulla sua scomparsa. L’ingegnere 78enne di Tezze sul Brenta, noto per le sue azioni legali contro gli autovelox ritenuti irregolari, ha contattato nella serata di ieri i Carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa, riferendo di trovarsi all’interno di un bar ad Ancignano, frazione del Comune di Sandrigo.
I militari, giunti sul posto, lo hanno trovato in buone condizioni di salute. L’uomo ha spiegato di essersi allontanato di propria iniziativa, escludendo qualsiasi forma di coercizione o coinvolgimento di terze persone. Una versione che sarà comunque oggetto di ulteriori verifiche da parte degli inquirenti.
Menegon risultava irreperibile dal 3 gennaio scorso, quando aveva fatto perdere le proprie tracce da Rosà, pochi giorni prima di un’udienza preliminare a Cosenza nella quale avrebbe dovuto comparire come testimone. La sua scomparsa aveva fatto scattare le ricerche da parte delle forze dell’ordine e l’apertura di un fascicolo da parte della Procura di Vicenza, a seguito della denuncia presentata dalla sorella.
Nel corso degli accertamenti, carabinieri e vigili del fuoco avevano rinvenuto nel suo studio di Rosà effetti personali come le chiavi di casa, il telefono cellulare e il computer acceso, mentre l’auto e il furgone dell’uomo erano regolarmente parcheggiati all’esterno.
Le indagini proseguono per chiarire nel dettaglio le circostanze dell’allontanamento e verificare la fondatezza delle dichiarazioni rese dall’ingegnere.
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