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Cronaca
29.01.2026 - 08:12
Foto di repertorio
Lo sport era una passione autentica, vissuta con entusiasmo e sincerità. Ed è proprio su un campo di beach volley che si è spezzata, all’improvviso, la vita di Gianmarco Da Villi, 34 anni, residente a Maserà di Padova, colpito da un aneurisma pochi istanti prima di iniziare un allenamento. Un destino crudele, che però la famiglia ha scelto di trasformare in speranza: i genitori hanno infatti autorizzato la donazione degli organi e dei tessuti, permettendo così ad altre persone di guardare al futuro con rinnovata fiducia.
Una decisione maturata nel dolore più profondo, ma in linea con i valori che Gianmarco aveva sempre dimostrato di condividere. A ricordarlo, tra le lacrime, è soprattutto la compagna Eleonora, che lo descrive come una persona generosa, curiosa, aperta al dialogo, per la quale il tema della donazione non era mai stato un tabù.
Il dramma si è consumato venerdì scorso a Saonara, al centro sportivo Real Beach Arena, dove il giovane si recava abitualmente. Fin dal suo arrivo qualcosa non andava: il responsabile della struttura aveva notato il suo pallore e un evidente malessere. Pochi minuti dopo, il crollo improvviso. Gianmarco si è accasciato al suolo privo di sensi. I presenti hanno capito subito la gravità della situazione: sono scattati i soccorsi, è stato utilizzato il defibrillatore, mentre si attendeva l’arrivo del personale sanitario.
I medici sono riusciti inizialmente a rianimarlo e a stabilizzarlo, ma le sue condizioni sono apparse da subito disperate. Trasportato d’urgenza in ospedale a Padova, è stato ricoverato in Terapia Intensiva, dove ha lottato per ore sospeso tra la vita e la morte. Fino alla comunicazione più temuta: non c’erano più possibilità di ripresa. La madre, Morena Cattelan, operatrice socio-sanitaria, e la fidanzata lo hanno raggiunto immediatamente, stringendogli la mano fino all’ultimo.
La notizia ha scosso profondamente la comunità di Maserà, dove Gianmarco era conosciuto e stimato, così come l’ambiente sportivo e quello lavorativo. Diplomato perito informatico, lavorava a Camposampiero, alla Lindab Mp3, azienda specializzata nella ventilazione e nella conduzione dell’aria. Era impiegato nell’ufficio acquisti, un ruolo che svolgeva con impegno e competenza. Proprio lì aveva conosciuto Eleonora, con la quale progettava un futuro fatto di normalità, affetti e sogni condivisi. Sogni infranti in un pomeriggio di gennaio, davanti a quel campo che rappresentava per lui un momento di libertà dopo le ore trascorse in ufficio.
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