Un giovane detenuto, appartenente a un clan Sinti e recluso per una serie di reati contro il patrimonio, si è tolto la vita ieri sera nel carcere di Padova. Il suicidio è avvenuto nel bagno della sua cella, e si aggiunge a un altro tragico episodio che ha visto la morte di un uomo di 72 anni, avvenuta nel reparto di alta sicurezza della stessa struttura, pochi giorni fa.
La tragedia ha scosso l’intera comunità carceraria e ha sollevato preoccupazioni riguardo alla salute mentale dei detenuti. Rossella Favero, rappresentante del coordinamento delle associazioni attive all'interno del carcere di via Due Palazzi, ha espresso il suo sgomento per la morte del giovane e ha sottolineato l’emergenza del disagio psicologico che molti prigionieri stanno vivendo.