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Cronaca

Rosà, rapina dopo una tentata truffa a una 93enne: due giovani agli arresti domiciliari

Fingendosi carabinieri, i malviventi hanno tentato di derubare un’anziana

truffe anziani

Immagine di repertorio

Un tentativo di truffa ai danni di una donna di 93 anni, residente a Rosà, si è trasformato in rapina il 12 novembre 2025, quando il figlio della vittima, insospettito dal comportamento sospetto, ha messo in fuga i malviventi. Nella giornata di ieri, i carabinieri di Bassano del Grappa, coadiuvati dai colleghi campani di Mondragone e Quarto Flegreo, hanno eseguito un’ordinanza di obbligo di dimora nei confronti di due giovani, un 27enne di Mondragone (Caserta) e un 18enne di Quarto Flegreo (Napoli).

L’ordinanza, emessa dal Gip del Tribunale di Vicenza su richiesta della Procura, impone ai due indagati di restare presso le proprie abitazioni dalle 20:00 alle 6:00 del mattino.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, la mattina del 12 novembre, la 93enne aveva ricevuto una telefonata da un uomo che si spacciava per carabiniere, informandola che suo figlio era stato arrestato per un crimine commesso con un’auto appartenente al defunto marito. Il falso militare le aveva chiesto se in casa fossero presenti gioielli. Poco dopo, un giovane si era presentato a casa della donna, dicendo di essere un carabiniere incaricato di fotografare i preziosi. Una volta entrato nell’abitazione, aveva preso il telefono della vittima per impedirle di chiedere aiuto e l’aveva accompagnata in camera da letto dove erano custoditi i monili.

La situazione si è però complicata quando il figlio 58enne della donna è arrivato a casa, insospettito dalle telefonate interrotte della madre. L’uomo ha subito cercato di fermare il truffatore, ma il falso carabiniere lo ha aggredito con calci e pugni. Nel frattempo, il complice lo stava aspettando in auto, pronta a fuggire. I due malviventi sono riusciti a scappare, ma durante la fuga, hanno urtato una vettura condotta da una donna di 45 anni, residente anch'essa a Rosà.

Il figlio della vittima ha riportato lesioni giudicate guaribili in cinque giorni, mentre i due rapinatori sono riusciti a portare via il telefono della donna anziana. Le indagini hanno identificato il 27enne come l'autore materiale dell'ingresso in casa e dell'aggressione, mentre l'18enne è stato individuato come il conducente dell'auto, che risultava tra l'altro privo di patente.

I due sono accusati di tentata truffa aggravata, rapina aggravata, lesioni personali e danneggiamento.

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