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Tragedia sfiorata

Si ubriaca nella notte prima di andare a lezione: quindicenne di Pordenone in coma etilico lungo il tragitto casa-scuola

Il Coordinamento Docenti dei Diritti Umani invita a rafforzare prevenzione e collaborazione tra famiglie, scuole e territorio per prevenire altri episodi di abuso alcolico tra i giovani

Il giovane è stato trovato sotto i portici di viale Dante

Il giovane è stato trovato sotto i portici di viale Dante

Un ragazzo di quindici anni è stato trovato privo di sensi a Pordenone dopo aver passato oltre due ore, dalle 5 del mattino, a bere in casa. Il malore è arrivato poco prima dell’ingresso a scuola, sotto i portici di viale Dante. A dare l’allarme sono stati alcuni coetanei, che hanno notato come il giovane stesse sempre peggio e hanno chiesto aiuto ai passanti, permettendo l’intervento rapido dei soccorritori.

Secondo quanto riferito dagli operatori dell’emergenza, casi simili non sarebbero più rari come in passato. Una tendenza che sta facendo crescere l’attenzione sul consumo di alcol tra i minorenni, soprattutto quando avviene in ambito domestico, lontano da spazi e orari in cui gli adulti possono intervenire tempestivamente.

Dell’accaduto si è occupato anche il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, che parla di un contesto «non riconducibile a una semplice bravata». Il presidente Romano Pesavento evidenzia che episodi di questo tipo «segnalano una vulnerabilità non intercettata» e invita a rafforzare il lavoro congiunto tra famiglie, scuole e servizi del territorio per prevenire situazioni a rischio.

Nella vicenda, l'unica nota di merito riguarda il comportamento dei compagni e dei cittadini presenti, che hanno immediatamente allertato i soccorsi e collaborato con gli operatori sanitari.

Il giovane, dopo le prime cure, è stato preso in carico dai sanitari. Le sue condizioni sarebbero, per fortuna, in miglioramento.

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