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Cronaca
01.02.2026 - 14:48
Una traccia nascosta tra la vegetazione del Carso triestino, un passante che alza lo sguardo e un nome che la città aveva imparato a conoscere nei giorni dell’ansia e delle ricerche: Donatella Malisa. La 43enne, scomparsa dal 20 gennaio, è stata ritrovata senza vita lungo la strada Napoleonica, in un dirupo difficile da raggiungere. Una notizia che chiude con dolore l’attesa della famiglia e di quanti avevano sperato in un epilogo diverso, riportando l’attenzione su un territorio impervio e sulle fragilità che spesso restano invisibili.
Il Carso triestino, con i suoi dirupi e la vegetazione fitta, rende complesso ogni intervento di ricerca e recupero. - La localizzazione del corpo lungo la Napoleonica conferma quanto il territorio possa diventare un fattore cruciale nelle operazioni, imponendo tempi tecnici lunghi e grande cautela. - Il contributo del passante che ha segnalato la presenza del corpo ricorda l’importanza della collaborazione tra cittadini e istituzioni nelle fasi di ricerca.
La vicenda ha toccato Trieste e non solo, mobilitando media e cittadini. In casi come questo, è essenziale evitare speculazioni e mantenere un linguaggio rispettoso delle persone coinvolte. - Le informazioni confermate finora delineano un quadro sobrio ma chiaro: un allontanamento improvviso, una traccia telefonica che conduce fuori città e una scoperta che ha chiuso giorni di attesa. - Restano l’impegno delle squadre di soccorso e la dignità del silenzio attorno al dolore dei familiari, cui è dovuto il massimo rispetto.
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