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Cronaca
05.02.2026 - 17:38
Foto di repertorio
Un 27enne veronese è stato arrestato nuovamente martedì mattina con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, dopo che gli agenti della Squadra Mobile della questura lo hanno sorpreso in possesso di oltre 180 grammi di eroina e cocaina, oltre a una somma di 4.950 euro in contante, probabile provento delle sue attività illecite.
Il giovane era già stato arrestato lo scorso 13 gennaio dopo essere stato sorpreso mentre cedeva eroina a un acquirente in via Barana, nel quartiere di Borgo Venezia. In seguito alla convalida dell’arresto, era stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, ma le attività di monitoraggio da parte della polizia non si sono fermate.
Nei giorni successivi al primo arresto, gli investigatori della Squadra Mobile, impegnati in un’intensa attività di contrasto allo spaccio nella città, hanno notato il 27enne presidiare le zone di Porta Vescovo e San Michele per diverse ore. Grazie a mirati servizi di osservazione, le forze dell'ordine sono riuscite a individuare il suo domicilio, dove hanno rinvenuto una significativa quantità di droga: oltre 180 grammi di eroina e cocaina, suddivisi in 17 ovuli nascosti all'interno di calzini e 14 dosi pronte per la vendita al dettaglio.
Gli agenti hanno inoltre trovato 4.950 euro in contante, nascosti in un cassetto della stanza del giovane, che secondo gli inquirenti sono il ricavato dell’attività di spaccio. Inoltre, il 27enne risultava essere un pregiudicato per reati legati agli stupefacenti e, da febbraio 2024, era anche sottoposto a un foglio di via obbligatorio che gli vietava di fare ritorno nel comune di Verona per i successivi 4 anni.
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