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Uccisione dell’orsa F36: imputati chiedono rito abbreviato, udienza rinviata ad aprile

LEAL ribadisce il ruolo di parte civile e il quadro accusatorio resta solido

Uccisione dell’orsa F36: imputati chiedono rito abbreviato, udienza rinviata ad aprile

Foto di repertorio

Si è svolta oggi al Tribunale di Trento l’udienza predibattimentale relativa all’uccisione dell’orsa F36. I due cacciatori imputati hanno formalizzato la richiesta di accesso al rito abbreviato condizionato, mentre le parti civili, tra cui l’associazione LEAL, hanno depositato le proprie costituzioni ribadendo il ruolo determinante nell’opposizione alla richiesta di archiviazione.

Secondo le indagini, supportate da rilievi balistici e dati telefonici, l’orsa F36 era stata uccisa il 24 settembre 2023 in Val di Bondone con un colpo di fucile sparato da un appostamento a circa 600 metri, mentre l’animale era in totale stato di inoffensività. Il corpo dell’orsa fu rinvenuto senza vita il 27 settembre.

L’avvocato Aurora Rosaria Loprete, rappresentante delle parti civili, ha sottolineato: “La richiesta di rito abbreviato conferma la solidità del quadro accusatorio. La nostra opposizione all’archiviazione ha impedito che questo atto di bracconaggio rimanesse impunito. La vigilanza resterà massima in vista dell’udienza di aprile, affinché la scelta di un rito speciale non pregiudichi il pieno accertamento della verità e il giusto riconoscimento delle parti civili danneggiate.”

Il Giudice ha quindi disposto il rinvio dell’udienza al 20 aprile 2026.

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