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I cani restano tranquilli, i padroni finiscono in tribunale

Lite al parco San Giorgio per un guinzaglio slacciato: assolto l’imputato per la lieve entità delle lesioni

I cani restano tranquilli, i padroni finiscono in tribunale

Foto di repertorio

Diecimila cani in città, uno ogni quattro residenti. A Rovereto il migliore amico dell’uomo è presenza quotidiana nei quartieri, nei giardini pubblici, lungo le passeggiate. Vivono perlopiù in appartamento e hanno bisogno di uscire spesso. Eppure, a volte, più che tra animali, le tensioni esplodono tra i proprietari.

È accaduto nell’aprile del 2022 al parco San Giorgio, teatro di una lite degenerata in aggressione e finita ieri mattina davanti al giudice. Protagonisti due uomini e i loro cani: un meticcio lasciato libero di correre sull’erba e un pitbull tenuto al guinzaglio.

Secondo quanto ricostruito in aula, il proprietario del meticcio – come ogni giorno – aveva portato l’animale ai giardini nel primo pomeriggio, quando l’area era quasi deserta, e lo aveva liberato dal guinzaglio. Il cane si muoveva tra prati e panchine, inseguendo anche qualche uccellino. In quel momento è arrivato un altro uomo con il proprio pitbull. Preoccupato per un possibile contatto tra i due animali, avrebbe invitato l’altro a richiamare il cane, definendolo pericoloso.

Da lì è nato un acceso diverbio. Parole grosse, accuse reciproche, toni sempre più esasperati. I cani, secondo quanto emerso, sarebbero rimasti ai margini, accucciati a osservare la scena. I padroni, invece, sono passati dalle parole ai fatti.

L’imputato, temendo un’aggressione, avrebbe cercato riparo dietro una struttura metallica dell’azienda elettrica presente nel parco. Poi avrebbe impugnato il guinzaglio e lo avrebbe agitato per allontanare l’altro uomo. Alcuni colpi avrebbero raggiunto l’interlocutore alla testa, provocandogli lesioni giudicate guaribili in otto giorni.

È scattata così la querela per lesioni personali aggravate. La remissione successiva non è bastata a chiudere il caso, rendendo necessario il processo con rito abbreviato. Il pubblico ministero aveva chiesto l’assoluzione per la lieve entità del danno, richiesta accolta dal giudice Monica Iaco, che ha assolto l’imputato.

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