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Cronaca
04.03.2026 - 08:14
Immagine di repertorio
Si è presentato come un carabiniere, ha raccontato di un furto in gioielleria e ha convinto un uomo di 92 anni a consegnargli i preziosi custoditi in casa. Un copione purtroppo già visto, quello della truffa agli anziani, che questa volta si è però concluso con un arresto.
La Polizia di Stato di Venezia ha fermato in flagranza un ventenne di origine tunisina, regolarmente presente sul territorio nazionale, con l'accusa di truffa aggravata. L'operazione rientra nel piano di intensificazione dei controlli e delle attività investigative contro un fenomeno che continua a colpire le fasce più fragili della popolazione.
Determinante l'intervento della Squadra Mobile della Questura di Venezia, che da tempo monitorava il contesto legato alle truffe agli anziani. Gli investigatori sono riusciti a ricostruire in tempo reale quanto stava accadendo a Mirano, dove l'anziano, ingannato dalla falsa comunicazione di un coinvolgimento in un'indagine per un presunto furto in gioielleria, aveva appena consegnato i gioielli di famiglia al sedicente militare.
La tecnica è quella tristemente nota del finto carabiniere: una telefonata, il racconto di un reato inesistente, la richiesta urgente di mettere al sicuro oro e preziosi per evitare conseguenze giudiziarie. Una messa in scena studiata per fare leva sulla paura e sulla buona fede.
Gli agenti sono intervenuti proprio mentre il giovane stava lasciando l'abitazione della vittima. Bloccato all'uscita dello stabile, è stato trovato in possesso dei monili appena sottratti. La refurtiva è stata recuperata integralmente.
I gioielli sono stati poi restituiti al novantaduenne negli uffici della Questura, dove l'uomo è stato accompagnato per formalizzare la denuncia.
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