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Cronaca
04.03.2026 - 16:22
Foto di repertorio
Una serata tranquilla è finita con un arresto. Un quarantenne del Basso Trentino, che si trovava a cena con la nuova compagna, è stato arrestato dai carabinieri per aver violato il divieto di avvicinamento imposto dalla giustizia, nonostante fosse sotto controllo tramite braccialetto elettronico. L'episodio è avvenuto alla Cantina Mori Colli Zugna di Mori, dove un incontro fortuito con la sua ex moglie ha fatto scattare l'allarme.
L’uomo, infatti, non poteva avvicinarsi alla donna a causa di un provvedimento del giudice. Ma proprio quando lei si trovava nei pressi del ristorante con il suo nuovo compagno, il suo braccialetto elettronico ha inviato un segnale di allarme alla centrale operativa dei carabinieri, dando il via ai controlli.
Un incontro casuale? Secondo la difesa, si è trattata di una pura coincidenza: i due ex coniugi avrebbero scelto lo stesso locale senza sapere dell'incontro reciproco. Ma per l'accusa, l'arrivo della donna, già monitorata tramite un dispositivo simile, avrebbe dovuto far scattare l'azione immediata da parte dell'ex marito.
Quando l'ex moglie si è avvicinata al locale, un amico poliziotto che conosceva l'indagato l'ha avvertito del rischio di un intervento delle forze dell'ordine. Nonostante ciò, l’uomo non ha abbandonato il ristorante. Secondo le ricostruzioni, avrebbe continuato la cena, bevuto tranquillamente e anche fatto una sosta al bagno, prima di decidere di lasciare il locale. Questo comportamento è stato giudicato troppo tardivo dalla procura.
L'arresto e la convalida
Al termine della cena, i carabinieri sono arrivati sul posto, ma l’uomo avrebbe cercato di tergiversare, nonostante l’ex moglie fosse ancora fuori dal ristorante. Di fronte al rifiuto di andarsene, è scattato l’arresto in flagranza per la violazione del divieto di avvicinamento, come richiesto dal pubblico ministero Fabrizio De Angelis. L'uomo è stato condotto in caserma e poi trasferito al carcere di Spini di Gardolo.
Il giorno successivo, la giudice Mariateresa Dieni ha convalidato l'arresto, ma ha disposto la sostituzione della misura cautelare, concedendo gli arresti domiciliari in attesa dell'ulteriore sviluppo del procedimento.
Il dubbio sulla coincidenza
L’episodio ha sollevato interrogativi sul carattere casuale dell’incontro. In un territorio come il Basso Trentino, non sarebbe inusuale trovarsi nello stesso posto senza averlo pianificato. Tuttavia, secondo la procura, l'allerta ricevuta prima dell’arrivo della donna avrebbe imposto una reazione immediata da parte dell’uomo, una reazione che, a loro avviso, non c'è stata.
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