Scopri tutti gli eventi
Cronaca
05.03.2026 - 08:30
Foto di repertorio
La Corte d’appello ha confermato la condanna a dieci anni di reclusione per un uomo di 56 anni, operaio, riconosciuto colpevole di violenza sessuale aggravata ai danni della figlia dodicenne della sua compagna.
I giudici del secondo grado hanno respinto il ricorso della difesa, ritenendo pienamente valide le conclusioni del primo processo e negando qualsiasi riduzione di pena.
Secondo la ricostruzione accolta dai magistrati, l’uomo avrebbe approfittato dei momenti in cui rimaneva solo in casa con la minore: entrava nella sua cameretta, la toccava anche nelle parti intime, tentava di baciarla e di sfilarle i pantaloni.
La vicenda è emersa dopo che la ragazza si è confidata a scuola; la madre, informata, ha denunciato l’accaduto e ha immediatamente allontanato il convivente dall’abitazione.
In aula, la Procura ha sostenuto la solidità dell’impianto accusatorio, sottolineando la coerenza e la costanza del racconto della minore, privo di contraddizioni rilevanti e riscontrato dagli atti d’indagine.
La Corte d’appello ha condiviso tale valutazione, rimarcando come le dichiarazioni della vittima siano risultate attendibili e convergenti con gli altri elementi raccolti. Confermata anche la provvisionale stabilita in primo grado: l’uomo dovrà versare complessivamente 190 mila euro a titolo di risarcimento dei danni non patrimoniali in favore della ragazza, della madre e del padre della minore, costituitisi parte civile.
Edizione
I più letti
GIVE EMOTIONS SRL | C.F. e P.IVA 04385760287 REA PD-385156 | Reg. Tribunale di Padova n. 2516