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Cronaca
05.03.2026 - 12:11
Foto di repertorio
Un nuovo episodio di violenza ai danni del personale sanitario riporta l’attenzione sul tema della sicurezza durante gli interventi di soccorso. Nei giorni scorsi, a Pergine Valsugana, un operatore del 118 è stato aggredito mentre svolgeva il proprio servizio e ha riportato la frattura della prima costola sinistra.
Secondo quanto ricostruito, alcuni passanti avevano segnalato alla polizia locale la presenza di una uomo disteso a terra. Gli agenti, giunti sul posto per verificare la situazione, si sono trovati di fronte a una persona particolarmente agitata, che avrebbe iniziato a comportarsi in modo aggressivo nei confronti dei presenti e degli stessi operatori.
A quel punto è stato richiesto l’intervento dei sanitari. Sul luogo è arrivata un’equipe di Trentino Emergenza con l’obiettivo di prestare assistenza e cercare di calmare l’uomo.
La situazione, tuttavia, è degenerata durante le operazioni di trasferimento. Mentre i soccorritori tentavano di accompagnare il paziente sull’ambulanza, l’uomo avrebbe reagito con violenza, sferrando un pugno al torace di uno degli operatori.
Nonostante il colpo ricevuto, il soccorritore ha concluso il proprio turno di lavoro. Solo in seguito sono comparsi dolori intensi al petto, accompagnati da vertigini e vomito, che lo hanno spinto a sottoporsi a controlli medici.
Gli accertamenti effettuati al pronto soccorso hanno evidenziato la frattura della prima costola sinistra. I medici hanno stabilito una prognosi di circa trenta giorni per il recupero.
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