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Controlli antidroga in centro a Trento: un arresto, una denuncia e cinque segnalazioni

Operazione dei carabinieri con l’unità cinofila della polizia locale nei parchi e nelle piazze più sensibili della città

Controlli antidroga in centro a Trento: un arresto, una denuncia e cinque segnalazioni

Le forze dell'ordine al lavoro

Serata di controlli straordinari venerdì 6 marzo nel centro di Trento, dove i carabinieri della compagnia cittadina, con il supporto dell’unità cinofila della polizia locale, hanno effettuato verifiche mirate nei principali parchi e nelle aree considerate più sensibili per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso dell’operazione i militari hanno arrestato un cittadino tunisino senza fissa dimora, ritenuto responsabile di detenzione di droga ai fini di spaccio. L’uomo è stato controllato all’interno di un esercizio commerciale di via Pozzo, dove è stato trovato in possesso di circa 11 grammi di hashish. Durante l’identificazione avrebbe inoltre opposto resistenza ai carabinieri, strattonandoli nel tentativo di fuggire. Dopo l’arresto è stato trasferito alla casa circondariale di Trento.

Un secondo uomo, cittadino marocchino senza fissa dimora, è stato invece denunciato in stato di libertà per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio dopo essere stato trovato nel parco Parco Le Albere con oltre 10 grammi di hashish.

Nel corso dei controlli i militari hanno inoltre segnalato cinque persone alla Prefettura per detenzione di droga a uso personale, come previsto dall’articolo 75 del Dpr 309/1990. Le verifiche hanno interessato diverse zone del centro, tra cui Piazza Cantore, Piazza della Portela, via Fontana e l’area delle Albere.

Durante l’operazione sono stati inoltre rinvenuti e sequestrati circa 9,5 grammi di hashish abbandonati da ignoti nelle piazze Piazza Santa Maria Maggiore, Portela e Cantore.

L’attività rientra in un piano più ampio di controlli intensificati da parte dell’Arma dei Carabinieri, che in questi giorni sta concentrando l’attenzione sul fenomeno dello spaccio nei parchi pubblici, sia nel capoluogo sia nei comuni limitrofi.

I carabinieri ricordano che anche la detenzione di stupefacenti per uso personale può comportare conseguenze amministrative, tra cui la sospensione della patente, del passaporto o del porto d’armi per un periodo da uno a dodici mesi. In caso di recidiva possono essere disposte misure più severe e percorsi di recupero, mentre se il segnalato è minorenne vengono coinvolti anche i genitori e i servizi sociali.

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