Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Cronaca

Trovato morto nel bosco, la procura apre un’inchiesta

Il corpo di Dario Marini era stato individuato vicino al castello di Avio. Si indaga per istigazione al suicidio: dubbi su tempi e spostamenti

Trovato morto nel bosco, la procura apre un’inchiesta

Foto di repertorio

Ci sono ancora diversi aspetti da chiarire sulla morte di Dario Marini, il 39enne trovato senza vita in un’area boschiva poco distante dal Castello di Avio. Per questo la procura di Rovereto ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi di istigazione al suicidio.

Dopo il ritrovamento del corpo, avvenuto il 22 febbraio, l’Arma dei Carabinieri aveva inizialmente ipotizzato un gesto estremo: il colpo mortale sarebbe stato esploso con una pistola regolarmente detenuta dalla vittima.

Gli accertamenti

I successivi accertamenti disposti dalla procura – dall’autopsia agli esami dello stub – avrebbero confermato che il colpo è stato esploso dall’uomo. Tuttavia sono emersi alcuni elementi che hanno sollevato interrogativi, soprattutto sui tempi della morte e sugli spostamenti nei giorni precedenti.

Secondo le prime indicazioni medico-legali, il decesso potrebbe risalire a non più di tre giorni prima del ritrovamento, dunque tra giovedì 19 e venerdì 20 febbraio. In quelle stesse giornate però alcune attività riconducibili al 39enne risultano registrate su canali online e sul sito del Comune di Avio, circostanze che gli inquirenti stanno verificando.

Un altro elemento riguarda l’auto dell’uomo, che sarebbe stata notata nella frazione di Sabbionara di Avio già la sera precedente, il 21 febbraio.

I dubbi della famiglia

Restano quindi diversi interrogativi: come è arrivato nel bosco, se fosse da solo oppure in compagnia di qualcuno e perché si trovasse ad Avio, partendo probabilmente da Bologna, l’ultima località in cui sarebbe stato visto secondo alcune testimonianze.

La famiglia, assistita dall’avvocato Federico Vart, ha presentato un esposto dettagliato alla procura, sottolineando che il 39enne non avrebbe mai manifestato l’intenzione di togliersi la vita.

Gli investigatori stanno ora analizzando anche i tabulati telefonici: i due cellulari di proprietà dell’uomo risultavano spenti da domenica 15 febbraio.

L’ultimo saluto

Nel frattempo si sono svolti i funerali di Marini nella chiesa di Santa Croce.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione