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Scontri in Consiglio a Venezia, Stefani: “Basta insulti, serve rispetto”

Tensioni durante il dibattito sul bilancio a Ca’ Farsetti: solidarietà ai consiglieri e richiamo al decoro istituzionale

Scontri in Consiglio a Venezia, Stefani: “Basta insulti, serve rispetto”

Foto di repertorio

Clima teso e parole sopra le righe nell’aula consiliare di Venezia, dove il confronto politico è degenerato in uno scontro verbale durante la discussione sul bilancio comunale. A intervenire con fermezza è stato il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che ha condannato quanto accaduto chiedendo un immediato ritorno a toni civili.

Al centro delle tensioni, il duro botta e risposta tra i consiglieri Gianfranco Bettin e Stefano Zecchi, insieme all’assessore Sebastiano Costalonga. Nel tentativo di riportare ordine, è intervenuta la presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano, a sua volta bersaglio di pesanti offese.

«Esprimo piena solidarietà a chi è stato colpito da attacchi personali – ha dichiarato Stefani -. Quanto accaduto è inaccettabile e lede la dignità delle istituzioni e della città». Il presidente ha poi stigmatizzato «l’uso di un linguaggio violento e scurrile», definendo «un affronto ai cittadini» la trasformazione del dibattito politico in uno scontro fatto di insulti.

Un richiamo netto, quello del governatore, al rispetto delle regole democratiche: «La politica deve fondarsi sul confronto delle idee, non sulle aggressioni verbali». Da qui l’auspicio di un rapido ritorno a un clima più civile: «Il decoro delle istituzioni deve essere garantito da tutti, indipendentemente dalle appartenenze politiche».

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