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Bambino investito in Val di Rabbi: paura sulla provinciale 86, trasferito a Trento

Incidente a Pracorno, intervento di vigili del fuoco, 118, carabinieri ed elisoccorso

Bambino investito  in Val di Rabbi: paura sulla provinciale 86, trasferito a Trento

Foto di repertorio


Un pallone che rotola, la corsa per recuperarlo e un attimo che mette in allarme un'intera comunità: è quanto avvenuto sabato 4 aprile nel piccolo borgo di Pracorno, nella Val di Rabbi. Erano circa le 17:30 quando un bambino di 11 anni, intento a giocare vicino a casa, è stato urtato di striscio da un'auto lungo la provinciale 86. L'episodio ha mobilitato subito i soccorsi e raccolto l'attenzione dei residenti, sollevando interrogativi sulla sicurezza stradale anche nei centri minori.


Secondo le prime ricostruzioni, il bambino ha inseguito il pallone finendo sul tratto di strada provinciale 86 proprio mentre sopraggiungeva un veicolo. L'auto non è riuscita a evitarlo completamente e lo ha urtato di striscio. Non si parla di investimento frontale, ma dell'impatto è comunque scaturito lo spavento e la necessità di accertamenti medici.

L'allarme è stato lanciato immediatamente: sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Rabbi e Malè, con il supporto anche dei colleghi di Trento, l'ambulanza del 118, i carabinieri e l'elicottero di soccorso. Il pronto intervento ha permesso di stabilizzare il minore e trasferirlo d'urgenza al reparto pediatrico dell'ospedale Santa Chiara di Trento per ulteriori accertamenti.


Dalle prime informazioni diffuse dagli operatori coinvolti, le condizioni del ragazzo non desterebbero particolari preoccupazioni. Non sono al momento note prognosi specifiche o lesioni gravi. Il trasporto a Trento è stato motivato dalla necessità di esami più approfonditi e dalla prudenza dei soccorritori.

Al di là dell'esito fortunato per il bambino, la vicenda è un monito concreto: anche nelle borgate montane e in apparente tranquillità, basta un attimo per trasformare una scena di gioco in un incidente. Segnaletica adeguata, limiti di velocità rispettati e l'educazione alla prudenza per i più piccoli restano strumenti fondamentali per ridurre il rischio di simili episodi.



Nei prossimi giorni sono attesi aggiornamenti medici e l'esito degli accertamenti da parte dei militari per chiarire la dinamica. Se emergeranno responsabilità del conducente, si procederà secondo quanto previsto dal codice della strada e dalla normativa penale e civile vigente.

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