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cronaca
13.04.2026 - 12:00
Foto di repertorio
Una violenta lite tra vicini si è trasformata in una serata di paura ieri, poco dopo le 22, in via Berna. Un uomo, al culmine di un acceso diverbio con due residenti — padre e figlio — ha perso il controllo, arrivando a spingere a terra il più anziano, un settantenne rimasto ferito alla testa.
Subito dopo l’aggressione, l’uomo si è introdotto nell’appartamento dei vicini, barricandosi all’interno e minacciando di aprire il gas per provocare un’esplosione che avrebbe potuto coinvolgere l’intero edificio. Una minaccia che ha fatto scattare un imponente intervento di emergenza.
Sul posto sono confluite diverse pattuglie dei carabinieri, i vigili del fuoco e i sanitari del Suem. Mentre il ferito veniva soccorso e trasportato in ospedale per accertamenti, le forze dell’ordine hanno disposto l’immediata evacuazione della palazzina, mettendo in sicurezza i residenti.
Parallelamente è iniziata una delicata trattativa: i militari, con il supporto dei pompieri, hanno avviato un lungo lavoro di mediazione per convincere l’uomo a desistere. Dopo minuti di forte tensione, la situazione è rientrata senza conseguenze irreparabili: l’uomo ha rinunciato ai suoi propositi, evitando quello che avrebbe potuto trasformarsi in un disastro.
Sul luogo dell’emergenza si è recato anche il sindaco di Martellago, Andrea Saccarola, che ha seguito da vicino le operazioni protrattesi fino a tarda serata.
L’episodio riporta alla memoria un precedente drammatico: nell’aprile del 2012, a Vigonovo, l’ingegnere sloveno Igor Milic provocò l’esplosione della palazzina in cui viveva, dopo aver pianificato tutto nei dettagli. Anche in quell’occasione, il tempestivo intervento di un vigile del fuoco fuori servizio contribuì a limitare le conseguenze di una tragedia annunciata.
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