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cronaca
14.04.2026 - 11:44
immagine di repertorio
A Trento emerge un nuovo caso di truffa ai danni di una persona fragile, con contorni tanto sofisticati quanto inquietanti. La Guardia di Finanza ha eseguito un decreto di sequestro preventivo per un valore complessivo di 200mila euro nei confronti di due soggetti indagati per truffa aggravata e autoriciclaggio.
L’indagine, avviata dopo la denuncia presentata alla Procura locale, ha portato alla luce un raggiro orchestrato ai danni di una donna di circa ottant’anni, invalida e priva di una rete familiare su cui contare. Una condizione che, secondo gli inquirenti, l’avrebbe resa un bersaglio particolarmente vulnerabile.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, i due indagati avrebbero instaurato con la vittima un rapporto di fiducia, costruito nel tempo, per poi convincerla a investire in un progetto imprenditoriale inesistente. Al centro della frode, la promessa di guadagni elevati legati allo sviluppo di un’applicazione innovativa per il risparmio sulla spesa.
L’app, denominata LINO Shopping APP (Lino il maialino salva soldino), veniva presentata come un prodotto destinato a rivoluzionare il mercato grazie a premi e sistemi di cashback. In realtà, non sarebbe mai stata lanciata né sviluppata concretamente.
A fronte di quote societarie dal valore reale di circa 2.000 euro, l’anziana avrebbe versato oltre 100 volte tanto, arrivando a consegnare ai truffatori ben 200mila euro.
Le indagini, supportate da accertamenti bancari e testimonianze, hanno permesso di tracciare il flusso del denaro, individuando il successivo reimpiego delle somme in attività economiche riconducibili agli indagati.
Sulla base degli elementi raccolti, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trento ha disposto il sequestro preventivo per un importo equivalente alla somma sottratta.
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