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Truffa sventata a Maniago: anziano smaschera il raggiro e fa arrestare due uomini

Il piano del “finto carabiniere” fallisce grazie alla prontezza della vittima e all’intervento dei militari

Truffa sventata a Maniago: anziano smaschera il raggiro e fa arrestare due uomini

Immagine di repertorio

Doveva essere l’ennesima truffa ai danni di un anziano, ma questa volta il copione si è ribaltato. Un uomo di 83 anni ha intuito il raggiro, mantenuto la lucidità e consentito ai carabinieri di intervenire in tempo, facendo arrestare i due responsabili.

Protagonisti della vicenda sono Antonio Lanza, 24 anni, e Gennaro Marra, 53, arrivati da Napoli fino a Maniago con l’obiettivo di mettere a segno una truffa. I due si trovano agli arresti domiciliari da cinque mesi e sono stati processati con rito abbreviato davanti al gup Francesca Vortali.

La sentenza ha riconosciuto le attenuanti generiche e lo sconto previsto dal rito alternativo: per entrambi una condanna a due anni e due mesi di reclusione, oltre a una multa di 1.200 euro. Il pubblico ministero Carmelo Barbaro ha espresso parere contrario alla revoca delle misure cautelari.

Il tentativo di truffa risale al 10 novembre scorso. L’anziano aveva ricevuto una telefonata da un sedicente maresciallo dei carabinieri che lo informava del presunto ritrovamento di documenti falsi a suo nome, prospettando gravi conseguenze giudiziarie. La "soluzione" proposta era la solita: evitare guai consegnando denaro o oggetti preziosi a complici che si sarebbero presentati di lì a poco.

Ma qualcosa non ha convinto la vittima. Senza interrompere la conversazione, l’uomo ha avvisato la figlia, che ha immediatamente contattato il numero unico di emergenza. I carabinieri sono intervenuti in borghese, entrando nell’abitazione senza destare sospetti.

Quando i due truffatori si sono presentati per ritirare il denaro, sono stati colti sul fatto. Hanno tentato la fuga in auto, ma sono stati fermati al termine di un breve inseguimento e arrestati per resistenza a pubblico ufficiale. La Procura ha inoltre contestato il tentativo di rapina impropria, per la violenza esercitata durante la fuga.

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