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cronaca
14.04.2026 - 14:12
Foto di repertorio
Sono stati identificati e arrestati a distanza di mesi i responsabili della tentata rapina a una banca di Mussolente, avvenuta nell’agosto 2025. Si tratta di due fratelli di origine albanese, di 31 e 29 anni, raggiunti da un provvedimento di custodia cautelare agli arresti domiciliari.
L’operazione è stata condotta dai carabinieri di Bassano del Grappa, con il supporto delle stazioni di Romano d’Ezzelino e Castelfranco Veneto, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Vicenza.
Il tentato colpo risale al 13 agosto 2025, quando i due entrarono in una filiale bancaria a Mussolente armati di pistola e con il volto coperto da maschere in lattice. Dopo aver minacciato i presenti – dipendenti e una cliente – li costrinsero a radunarsi nel salone principale e a sedersi a terra, obbligando una dipendente ad aprire le casseforti.
A mandare in fumo il piano fu però il sistema di sicurezza dell’istituto: le casse blindate erano dotate di apertura ritardata di circa 20 minuti. Un tempo troppo lungo per i rapinatori, che decisero di rinunciare e fuggire a bordo di un ciclomotore.
Determinanti, per le indagini, le tracce lasciate durante la fuga. I militari rinvennero poco dopo un cappello rosso abbandonato sull’asfalto e il ciclomotore utilizzato per la fuga, ancora caldo ma in avaria. Da lì è partita un’attenta attività investigativa basata anche sull’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zona.
L’incrocio dei dati e dei filmati ha consentito agli inquirenti di risalire all’identità dei due presunti responsabili. Sulla base degli elementi raccolti, la Procura ha quindi emesso i provvedimenti restrittivi eseguiti nelle ultime ore.
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