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Crisi Aziendale
09.01.2026 - 20:58
La decisione fa seguito ad anni di difficoltà economiche dovute all’aumento dei costi energetici, alla concorrenza internazionale e alla crisi del settore.
La Cartiera del Polesine ha avviato la procedura di licenziamento collettivo che interesserà 22 dipendenti dello stabilimento di Loreo. La comunicazione è stata inviata tramite Confindustria alla Direzione Lavoro della Regione Veneto, a Veneto Lavoro e ai sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom.
Lo stabilimento di Loreo, acquisito dalla famiglia Scantamburlo nel 1986, produce carte riciclate per il packaging, utilizzando carta da macero proveniente dalla raccolta differenziata domestica e commerciale.
La decisione di ridimensionare l’attività di produzione delle cartiere, fa seguito alle difficoltà del 2025 e degli esercizi precedenti, con perdite di bilancio. L’azienda ha evidenziato come principali cause: la forte crisi internazionale del settore; il rallentamento dell’economia mondiale legato ai conflitti Russia/Ucraina, Israele/Palestina, USA/Iran; la crescente concorrenza multinazionale sui mercati nazionali e esteri; l’aumento abnorme dei costi di energia e gas.
L’insieme di questi fattori ha determinato una situazione aggravante di crisi per l’intero mercato di riferimento.
A gennaio 2026, tutto il personale in forza nell’unità produttiva di Loreo sarà trasferito nello stabilimento di Adria. Per il personale turnista, a partire indicativamente da marzo/aprile 2026, sarà introdotto un orario a ciclo continuo di 7 giorni su 7, in 3 turni da 8 ore ciascuno, pari a 37 ore e 20 minuti retribuite come 40 ore con il sistema 6/3. Restano non maturati 16 giorni di riposo retribuito, inclusi quelli sostitutivi delle festività infrasettimanali abolite.
Al termine della procedura prevista dalla legge n. 223/91, saranno licenziati 22 dipendenti, di cui 20 operai e 2 impiegati, su un totale di 170 lavoratori.
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