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Conservatorio Musicale

Giuseppe Carinci riconfermato alla guida del Conservatorio Musicale A.Buzzolla  

Mandato rinnovato per altri tre anni

Giuseppe Carinci riconfermato alla guida del Conservatorio Musicale A.Buzzolla  

Il secondo mandato del presidente Carinci si apre nel segno della trasformazione dei conservatori in strutture sempre più vicine al mondo universitario, tra didattica, ricerca e nuove prospettive di sviluppo.

Il mandato era scaduto il 17 gennaio, ma il 20 gennaio è arrivata la riconferma ufficiale: il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha rinnovato per altri tre anni l’incarico a Giuseppe Carinci, presidente del Conservatorio musicale “Antonio Buzzolla”.

Avvocato di professione, 50 anni, Carinci prosegue così il suo impegno alla guida del Consorzio musicale “Antonio Buzzolla”, una realtà di riferimento non solo per il territorio polesano. Il Conservatorio è infatti uno dei due della provincia di Rovigo, uno dei sette in Veneto e rientra tra i 76 conservatori attivi in Italia. Un’istituzione scolastica che  fa parte del sistema AFAM – Alta Formazione Artistica e Musicale.

«Il primo triennio di mandato è stato dedicato in modo particolare al rafforzamento della segreteria e della struttura amministrativa, un passaggio strategico che oggi consente al Conservatorio di rispondere in maniera più efficiente alle esigenze di studenti e famiglie». -ha dichiarato Carinci- Un percorso portato avanti in sinergia con il direttore Paolo Zoccarato e con il vicepresidente Maria Chiara Nonnato prima, e da alcuni mesi con Renzo Banzato. «Una collaborazione fattiva, fondata su un rapporto di intesa e di stima reciproca», sottolinea Zoccarato.

Guardando al futuro, il presidente Carinci evidenzia come gli istituti afferenti al sistema AFAM stiano vivendo una fase di profonda trasformazione. I diplomi accademici di primo e secondo livello, oggi equipollenti alle lauree, sono destinati a diventare lauree a tutti gli effetti. Un cambiamento che implica, per i conservatori, il raggiungimento di una maggiore autonomia gestionale, necessaria per formare professionisti con un titolo universitario pienamente riconosciuto.

La trasformazione riguarda anche i contenuti della formazione: accanto alla didattica e all’attività accademica, diventa centrale il tema della ricerca, terzo pilastro su cui il Conservatorio Buzzolla si sta già attrezzando. «È un passaggio fondamentale per il futuro dell’istituzione», spiega Carinci.

Il Conservatorio si presenta quindi pronto ad ampliare le proprie potenzialità come struttura universitaria, con ricadute significative anche sul territorio. Crescerà infatti il numero di studenti provenienti da tutta Italia, rendendo necessario un maggiore livello di consapevolezza territoriale, in particolare sul tema degli alloggi per studenti in città.

 Punto di forza del Conservatorio, rispetto alle scuole medie a indirizzo musicale, è la possibilità per i ragazzi che scelgono di avvicinarsi allo studio musicale già dalle elementari di selezionare tra più strumenti, seguire un percorso teorico articolato ed essere accompagnati fino al diploma accademico da  docenti specializzati.

Tra gli obiettivi del nuovo mandato anche l’ampliamento delle sedi del Conservatorio in altri edifici cittadini, che saranno ufficializzati a breve. È già fissata, invece, per il 30 maggio, l’inaugurazione della biblioteca, che sarà intitolata a Nino Catozzo.

Guendalina Ferro

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