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06.01.2026 - 14:07
Palazzetto Bru Zane
Il Carnevale veneziano 2026 si arricchisce di un appuntamento speciale al Palazzetto Bru Zane, dove torna la rassegna di cine-concerti che unisce il fascino senza tempo del cinema muto alle suggestioni della musica romantica francese eseguita dal vivo. Un’esperienza che rievoca le origini della settima arte, quando le immagini scorrevano sullo schermo accompagnate da musicisti in sala, capaci di amplificare emozioni, ritmo e poesia dei film.
Protagonista dell’edizione carnevalesca sarà una delle figure più iconiche della comicità cinematografica: Buster Keaton. Al genio della “faccia di pietra” è dedicato un omaggio articolato in tre serate, per un totale di cinque pellicole, ciascuna arricchita da un raffinato commento musicale per pianoforte, tratto dal repertorio ottocentesco francese.
Il percorso prende il via venerdì 6 febbraio con due cortometraggi del 1920, One Week e Neighbors. In entrambe le opere Keaton affronta con ironia il tema dell’amore: nel primo una giovane coppia di sposi tenta invano di assemblare una casa prefabbricata, tra crolli e imprevisti; nel secondo, invece, due innamorati sono separati da una staccionata e dall’ostilità delle rispettive famiglie, dando vita a una serie di situazioni tragicomiche.
Sabato 7 febbraio è la volta di altre due celebri prove della comicità keatoniana, entrambe incentrate sul rapporto – spesso conflittuale – tra uomo e tecnologia. In The Electric House (1922) Keaton si improvvisa ingegnere e trasforma un’abitazione in un concentrato di modernità, con esiti tanto sorprendenti quanto esilaranti. The Balloonatic (1923) porta invece il pubblico in un’avventura surreale tra cielo e acqua, dove un pallone aerostatico diventa il motore di gag irresistibili.
La rassegna si conclude domenica 8 febbraio con Sherlock Jr. (1924), considerato uno dei vertici assoluti del cinema muto. In questo film straordinario, Keaton interpreta un giovane proiezionista che sogna di diventare detective e che, in una delle sequenze più celebri della storia del cinema, entra letteralmente nello schermo. Un gioco metacinematografico che fonde realtà e finzione, rivelando con ironia i meccanismi e le illusioni del linguaggio cinematografico.
I programmi, curati da Marco Bellano, saranno accompagnati al pianoforte da Gabriele Dal Santo, che ha selezionato e arrangiato musiche di compositori e compositrici dell’Ottocento francese, tra cui Louise Farrenc, figura centrale anche del festival primaverile del Palazzetto Bru Zane in calendario dal 28 marzo al 28 aprile 2026.
Accanto ai cine-concerti, il Palazzetto propone dal 5 all’8 febbraio visite guidate gratuite, mentre il 3 febbraio è in programma una conferenza di Emmanuel Giraud dedicata ai piaceri della tavola nel periodo carnevalesco.
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