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Enrico Bronzi sostituisce Christian Zacharias al podio dell'Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza

Lunedì 19 gennaio il violoncellista si esibirà da solista

Gran concerto di San Silvestro con la OTO al Comunale di Vicenza

Foto di repertorio

Un importante cambiamento di programma per il concerto dell'Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza (OTO), previsto per lunedì 19 gennaio. A causa di un problema di salute, Christian Zacharias non potrà più esibirsi sul podio, lasciando spazio al violoncellista Enrico Bronzi, che prenderà la direzione dell'orchestra e si esibirà anche come solista.

L'appuntamento si inserisce nella stagione sinfonica 2023-2024 del teatro vicentino e vede la partecipazione di un artista di calibro internazionale. Enrico Bronzi, uno dei più importanti violoncellisti italiani, sostituirà Zacharias con grande spirito di amicizia e professionalità. Bronzi, classe 1973, è noto non solo per la sua carriera solistica, ma anche per la sua esperienza nella direzione d'orchestra. Negli ultimi anni, ha conquistato una solida reputazione come Direttore Artistico della Fondazione Perugia Musica Classica, oltre a essere protagonista di festival musicali di rilievo.

Il concerto, che avrà inizio alle 20:45, prevede un programma che celebra la musica del Novecento. Bronzi sarà il solista nel Concerto per violoncello n. 1 di Dmitri Šostakovič, una delle composizioni più impegnative e significative del repertorio per violoncello, scritta nel 1959 per il celebre Mstislav Rostropovich. Questo capolavoro sarà preceduto dal Cantus in Memoriam Benjamin Britten di Arvo Pärt, un brano composto nel 1976 in memoria del compositore britannico. Pärt, noto per il suo stile distintivo caratterizzato dalla tecnica del tintinnabuli, rivive attraverso questa composizione la sua riflessione sul silenzio e sulla memoria.

In conclusione, l'Orchestra del Teatro Olimpico eseguirà la Sinfonia n. 3 di Franz Schubert, una delle sue prime opere sinfoniche, composta nel 1815, che già rivela l'incredibile talento del giovane compositore a soli 18 anni. La sinfonia si distingue per la sua brillantezza e la sua freschezza melodica, con un movimento finale senza il tradizionale “lento”, un dettaglio che la rende unica nel suo genere.

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