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06.03.2026 - 08:31
Le immagini sul posto
La Basilica Palladiana di Vicenza si tinge di azzurro per ospitare la mostra itinerante "Sfumature d'Azzurro", un'esposizione dedicata alla storia e ai successi delle Nazionali di calcio italiane. L'iniziativa, promossa dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), è allestita nella Sala degli Zavatteri e rimarrà aperta al pubblico fino all'8 marzo 2026, con ingresso libero dalle 10:00 alle 18:00.
Inaugurata questa mattina alla presenza delle autorità locali e di alcuni volti noti del calcio, la mostra è un viaggio attraverso la memoria storica delle Nazionali azzurre, con una selezione di cimeli provenienti dal Museo del Calcio di Coverciano. L'inaugurazione ha visto la partecipazione dell'assessore allo sport Leone Zilio, del vicepresidente della Fondazione Museo del Calcio Enrico Demarchi, della vicesindaca Isabella Sala, del delegato provinciale CONI Giuseppe Falco e dell'ex Nazionale Elisabetta Vignotto.
Questa esposizione, che celebra le vittorie storiche e le figure simbolo del calcio italiano, si inserisce perfettamente nell'agenda sportiva vicentina, coincidendo con l'importante incontro di qualificazione al Mondiale del 2027 tra le Nazionali femminili di Italia e Danimarca, che si terrà sabato 7 marzo allo Stadio Romeo Menti. Il match, che avrà inizio alle 18:15, rafforza il legame tra passato e presente del calcio azzurro.
«Portare "Sfumature d'Azzurro" nella Basilica Palladiana è un modo per coniugare la nostra straordinaria storia architettonica con quella sportiva nazionale», ha commentato Leone Zilio, sottolineando come la mostra offra ai cittadini l’opportunità di riflettere sui trionfi italiani in un luogo simbolo di Vicenza.
La mostra ripercorre la storia della Nazionale maschile, femminile, giovanile e olimpica, attraverso una collezione unica di oggetti che vanno dalle maglie iconiche ai trofei storici. Tra i pezzi più significativi ci sono la maglia di Sandro Salvadore del 1968, quella di Fulvio Collovati di Spagna ’82, e il pallone della finale mondiale di Berlino 2006. Non mancano le coppe Europee e Coppe del Mondo, ma anche cimeli dedicati alla Nazionale femminile, come la maglia di Barbara Bonansea ai Mondiali del 2019, quella di Carolina Morace agli Europei del 1997, e gli scarpini indossati da Patrizia Panico, la leggenda azzurra con il record di presenze e reti in Nazionale.
Inoltre, la mostra celebra anche le imprese delle Nazionali giovanili, con oggetti storici come la maglia verde della Nazionale Juniores degli anni ’50 e la coppa europea Under 21 conquistata nel 1996. Il percorso espositivo offre anche un’esperienza immersiva attraverso la realtà virtuale, che consente ai visitatori di rivivere la storica finale del Mondiale 1982 contro la Germania Ovest, vivendo l’atmosfera dello stadio accanto ai protagonisti come Bruno Conti, Paolo Rossi e Francesco Altobelli.
«La mostra non è solo un omaggio ai trionfi del calcio, ma anche un modo per valorizzare il ruolo delle donne nello sport», ha dichiarato la vicesindaca Isabella Sala, ricordando come l’esposizione racconti anche delle storie delle grandi sportive italiane, che con sacrificio e passione contribuiscono a costruire il futuro del calcio e dello sport in generale.
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