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La rassegna “Le Ceneri Pasolini” si chiude a Santa Maria di Sala con una lettura scenica in prima nazionale

L’evento finale, venerdì 17 aprile, offrirà una riflessione profonda sul pensiero e sull’eredità dell'intellettuale

La rassegna “Le Ceneri Pasolini” si chiude a Santa Maria di Sala con una lettura scenica in prima nazionale

Pier Paolo Pasolini

Si concluderà il prossimo venerdì 17 aprile alle 20.30, a Santa Maria di Sala, la rassegna culturale “Le Ceneri di Pasolini”, curata dalla giornalista Sara Zanferrari. L’evento, che ha attraversato vari comuni veneti tra cui Spinea, Martellago e Noale, è stato organizzato in collaborazione con le amministrazioni locali e finanziato dalla Fondazione di Venezia, nell’ambito del bando Cultura 2025. L’iniziativa ha raccolto un ampio consenso, con un programma che ha esplorato sotto molteplici angolazioni la figura di Pasolini, sia dal punto di vista letterario che cinematografico e teatrale.

Un percorso culturale lungo cinque mesi
Il ciclo di eventi ha preso il via nel novembre 2025 con la presentazione del libro Il ragazzo e la civetta, a cura di Annalisa Bruni, che ha raccontato l’esperienza di Bruno Bruni nell’Academiuta de lenga furlana, fondata da Pasolini a Casarsa del Friuli. A dicembre, l’incontro con Beppe Cantele ha analizzato l’influenza dell’editoria Pasoliniana, mentre a gennaio Simona Zecchi, in dialogo con Marina Sonzini, ha affrontato il tema della morte di Pasolini nel suo libro Pasolini. Ordine eseguito, cercando di fare luce sui misteri legati al crimine del 1975.

A febbraio e marzo, il programma ha incluso due eventi significativi: un “silent reading” dedicato a Pasolini, in cui i partecipanti hanno letto ed analizzato alcuni dei suoi scritti, e un convegno sul Pasolini pensatore, a cura della professoressa Carla Benedetti, che ha trattato l'impatto dell’opera pasoliniana sulla cultura italiana del XX secolo. A marzo, un laboratorio teatrale, guidato da Sandra Mangini ed Helga Greggio, ha esplorato i cambiamenti sociali in Italia nel dopoguerra attraverso la lente della drammaturgia pasoliniana, mentre il professor Renato Carlassara ha discusso il linguaggio cinematografico di Pasolini, con la proiezione del film Mamma Roma.

Il gran finale: una lettura scenica in prima nazionale
Il gran finale della rassegna sarà l’“Orazione di un intellettuale libero” dal titolo Io so (ma non ho le prove), che andrà in scena il 17 aprile presso la Sala Teatro Comunale di Villa Farsetti. La lettura scenica, messa in scena dalla Compagnia Amici del Teatro di Pianiga, vedrà alternarsi quattro voci narranti: un narratore, Pier Paolo Pasolini, Simona Zecchi e un attore che ricostruirà scene significative della vita del poeta e regista. Il tutto sarà accompagnato da brani musicali, arricchendo l’esperienza emotiva per il pubblico. Alberto Maretto, presidente della compagnia, ha dichiarato: “È la prima volta che affrontiamo una lettura scenica di tale impegno. Ripercorrere con musica e scenografia la strategia della tensione e l’omicidio di Pasolini è stato estremamente emozionante".

Un progetto che ha saputo coinvolgere la comunità
L’Assessore alla Cultura di Santa Maria di Sala, Aurora Marchioro, ha commentato con soddisfazione il successo della rassegna: “Questa non è solo la conclusione di un ciclo di incontri, ma un segno di una comunità che sa riflettere e interrogarsi con profondità. La figura di Pasolini è ancora viva nel nostro pensiero, e il successo degli eventi dimostra quanto sia importante continuare a confrontarsi con il suo coraggio intellettuale".
Anche la curatrice Sara Zanferrari ha espresso il proprio entusiasmo: “Ringrazio l’Assessore Marchioro per aver accettato di dare spazio a una proposta ‘audace’, che ha messo in luce non solo l’artista Pasolini, ma soprattutto l’uomo libero e coraggioso che ha lottato per i propri valori fino alla fine. Concludiamo questa rassegna con un tributo al suo pensiero più profondo".

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