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Bari, 12 condanne per Casapound "Riorganizzazione del disciolto partito fascista"

Arriva la sentenza del tribunale di Bari dopo le aggressioni del 2018 ai danni di alcuni antifascisti di ritorno da una manifestazione

Manifestanti di ANPI Bari

Il Tribunale di Bari ha emesso condanne nei confronti di dodici militanti baresi di CasaPound per riorganizzazione del disciolto partito fascista e per manifestazione fascista, disponendo anche la privazione dei diritti politici per cinque anni. Sette imputati sono stati ritenuti colpevoli anche di lesioni personali. Le pene detentive variano da un anno e sei mesi a due anni e sei mesi di reclusione.

La sentenza pone fine al procedimento avviato per l’aggressione del 21 settembre 2018 nel quartiere Libertà di Bari, ai danni di alcuni militanti antifascisti di ritorno da un corteo antirazzista organizzato pochi giorni dopo la visita dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini. Secondo le ricostruzioni della Procura e della Digos, corroborate dalle immagini di videosorveglianza, l’assalto fu portato a termine con modalità definite “squadristiche, impiegando sfollagenti, manganelli, cinture, oltre a calci e pugni.

Tra le vittime dell'aggressione figuravano l’allora europarlamentare Eleonora Forenza, il suo assistente Antonio Perillo e militanti di diverse formazioni della sinistra, costituitisi parte civile insieme ad Anpi, Comune di Bari e Regione Puglia.

Condanna casapound, le reazioni delle opposizioni

Dopo la sentenza, Pd, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle hanno chiesto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di riferire in Parlamento e di procedere allo scioglimento di CasaPound e allo sgombero della sede occupata a Roma, richiamando il rispetto della Costituzione e della legge Scelba.

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