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Asilo nido comunale di Scorzè, al via il trasferimento a Cappella

asilo comunale scorzè
Nel nuovo nido di Scorzè ci saranno a disposizione 24 posti. Sarà possibile iscrivere anche bimbi di 3 mesi. Manca poco al trasferimento dell’asilo nido comunale “Paese dei Balocchi”, che ora è ospitato nell’immobile della scuola dell’Infanzia Rodari in viale Kennedy 38. La nuova sede, destinata a uso esclusivo del nido, si trova a Cappella di Scorzè, vicino alla chiesa. I lavori sono ormai arrivati alla fase finale e dagli uffici del Comune si stima, in linea di massima, che il trasloco potrà avvenire durante le prossime vacanze di Natale, in modo che alla riapertura d’inizio anno 2019, bimbi e genitori possano ritrovarsi nella nuova struttura, con tanto di festa inaugurale. E con moltissime novità, ad iniziare dalle modalità di accesso al servizio con la possibilità di iscrizione a partire dai bimbi di tre mesi, fino ad oggi si poteva entrare solo dai 12 mesi poi. Le richieste per questa particolare fascia di età (i lattanti) sono infatti aumentate solo negli ultimi tempi, e la vecchia struttura non aveva le autorizzazioni adatte proprio perché all’epoca non se ne era presentata la necessità. In ogni caso le iscrizioni al nido “Paese dei Balocchi” sono sempre aperte, anche perché, spiega la dottoressa Maria Chiara Brunello, referente pedagogica della Cooperativa Sociale Castel Monte di Montebelluna, che gestisce il servizio a Scorzè: “Siamo tra i pochi asili ad essere aperti tutto l’anno, anche nel mese di agosto con i centri estivi. Per questo motivo garantiamo l’inserimento dei piccoli in qualsiasi momento”. Nel nuovo nido ci saranno a disposizione 24 posti, 5 in meno di adesso semplicemente perché i più piccoli hanno bisogno di una gestione diversa degli spazi. “La nuova struttura però ci consentirà diversi miglioramenti – spiega la dottoressa Brunello – tanto per fare un esempio, oltre ad avere tutto nuovo, potremo finalmente godere del pavimento in legno”. E per i bimbi, che magari iniziano a gattonare, vuol dire tanto. “Continueremo inoltre con attività ormai consolidate, dal progetto legato alla psicomotricità allo stretto rapporto con la biblioteca comunale. Sperando di poter replicare presto anche l’esperienza con la pet terapy. Il prossimo anno – conclude la referente pedagogica – il progetto educativo avrà come tema il circo, mentre di certo porteremo avanti l’orto didattico”. ElenaCallegaro
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