Politica, Silvia Bernardo del gruppo di minoranza “Con Noventa”, fa il bilancio di due anni dell’azione della giunta
La consigliera Silvia Bernardo
Silva Bernardo consigliere del gruppo di opposizione di centrosinistra “Con Noventa” fa il bilancio di due anni di amministrazione a Noventa Padovana guidata dal sindaco Marcello Bano. “Tre sono - dice - soprattutto, le scelte che non condividiamo e che reputiamo di rilievo per i cittadini. In primo luogo, la decisione di spostare l’asilo e la scuola materna dal parco di Villa Valmarana quindi da un contesto di assoluto pregio ed interesse storico-artistico-naturalistico, ad una sede fronte strada lungo via Noventana. Una scelta davvero priva di senso, spostare i bambini da quel luogo, tra l’altro andando a creare problemi all’asilo parrocchiale proprio di via Noventana e spezzando quello che era già un polo scolastico formato vista l’immediata vicinanza della scuola media e della scuola inglese. Inoltre, riteniamo che questa scelta comporterà un aumento del traffico su una delle uniche due vie principali di Noventa, che già, nonostante l’installazione di quelli che sono chiamati “semafori intelligenti” nelle ore di punta ha una viabilità compromessa e difficile per chi si deve immettere dalle vie laterali; aumento di traffico che non trova una adeguata correlazione di benefici alle attività commerciali circostanti”. Ma non solo ovviamente. “A tale proposito - dice - sarebbe stato meglio che l’amministrazione perseguisse il progetto originario di riqualificazione della zona, come invece era stato prospettato con tanto di rendering in campagna elettorale. Con il nuovo supermercato è stata stravolta la tranquillità di un quartiere, che vedrà passare le vie di accesso al supermercato in mezzo alle case; un significativo aumento della superficie edificata rispetto a quanto dichiarato in consiglio comunale del vice sindaco Cannistraci: da 1500 metri quadri complessivi a quasi 3000 metri quadri, che non può avere come contropartita la mera installazione di alberi o piccoli interventi a favore della collettività che l’ente avrebbe potuto finanziare da sé”.“Il referendum su San Vito - continua la Bernardi - fatto passare male in consiglio comunale sostenendo che bastasse approvare una mozione dando “pieni poteri” al sindaco, per iniziare la procedura in Regione, per poi conferire, a posteriori, l’incarico per un parere legale, per la modica cifra di 23.000 euro di spesa contro i 5 stanziati di Vigonza e senza alcun coordinamento con quest’ultima anche nell’ottica di un risparmio di spesa per entrambi gli enti che, come noi avevamo previsto, ha affermato la necessità di tornare al voto in consiglio comunale. A ciò si aggiunga che, ci piacerebbe discutere ampiamente con la maggioranza di queste ed altre questioni che interessano Noventa, peccato che la riforma dello Statuto e del Regolamento di consiglio comunale, approvate unicamente dalla maggioranza, abbia limitato, se non addirittura eliminato, tutto."
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