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Vandalizzato il murale di Giacomo Matteotti a Ponte San Nicolò: cancellata la parola 'antifascista'

Vandalizzato il murale di Giacomo Matteotti a Roncaglia: "antifascista" cancellato, Anpi e sindaco denunciano un attacco alla memoria democratica

PSN murale matteotti

Durante la notte di uno degli ultimi giorni dello scorso anno è stato vandalizzato il murale dedicato a Giacomo Matteotti, inaugurato lo scorso luglio in via Marconi a Roncaglia, in corrispondenza del parco Le Gemme. Dall’opera, realizzata dall’artista Manolita Grizato per celebrare la figura del parlamentare socialista, è stata cancellata e coperta con dello spray la parola “antifascista”.

L’episodio ha suscitato immediate reazioni da parte della sezione locale dell’Anpi, che esclude si tratti di una semplice bravata. Maria Cozzolino, presidente della sezione locale dell’Anpi che gli anni scorsi ha raccolto l’eredità del primo presidente di sezione Massimo Michielotto, ha sottolineato come la cancellazione della parola antifascista accanto al nome di Matteotti abbia un preciso significato politico e culturale: “Significa colpire il cuore della nostra memoria democratica. Matteotti fu assassinato dal fascismo proprio per il suo coraggio, per la sua denuncia, per la sua irriducibile opposizione a un regime violento e liberticida. Togliere quella parola è un tentativo di riscrivere la storia, di svuotarla del suo significato più autentico. Questo episodio si inserisce in un clima preoccupante che stiamo vivendo in Italia. Un clima in cui l’antifascismo viene sempre più spesso messo in discussione, ridotto a opinione, quando invece è il fondamento della nostra Costituzione e della nostra convivenza civile. Un clima in cui simboli, parole e luoghi della memoria diventano bersagli. Di fronte a quanto accaduto, non possiamo tacere. Difendere quel murale significa difendere la libertà, la democrazia, la dignità della storia italiana. Significa ribadire che l’antifascismo non è un optional, ma un valore condiviso e irrinunciabile”.

Un fatto grave non solo nell’aspetto del vandalismo contro il patrimonio pubblico” ha aggiunto il sindaco Gabriele De Boni che era presente all'inaugurazione del murale “ma anche per il significato che porta con sé. Spero sia stata una bravata “ignorante” e senza reale fine politico. Le forze dell’ordine sono state informate e metteranno in campo tutte le risorse necessarie per trovare i responsabili”.

Alessandro Cesarato

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