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Scuola
12.01.2026 - 19:28
Venerdì 9 gennaio la scuola secondaria di primo grado Papa Giovanni XXIII di Maserà ha ospitato un momento di profonda riflessione e commozione che resterà impresso nella memoria degli studenti e dell'intera comunità.
Nell'ambito delle iniziative promosse dall'Istituto Comprensivo Giorgio Perlasca, le classi terze hanno avuto l'opportunità di incontrare Gino Cecchettin, il papà di Giulia, la giovane studentessa padovana vittima di femminicidio la cui storia ha scosso le coscienze dell'intero Paese. L'incontro, intitolato significativamente “Cara Giulia… una lezione di amore”, non è stato soltanto un momento di testimonianza del dolore, ma si è trasformato in un potente messaggio di speranza e di impegno civile rivolto alle nuove generazioni.
L'iniziativa è stata resa possibile grazie al protocollo d'intesa sottoscritto tra la Fondazione Giulia Cecchettin e il Ministero dell'Istruzione e del Merito. Questo accordo punta a portare nelle scuole di ogni ordine e grado progettualità concrete per supportare i ragazzi nel percorso di affermazione della cultura del rispetto. Durante la mattinata, Gino Cecchettin ha parlato ai ragazzi con delicatezza e fermezza, invitandoli a riflettere sull'importanza di contrastare ogni forma di violenza di genere, in particolare quella maschile sulle donne. Il dialogo si è concentrato sulla necessità di valorizzare relazioni paritarie e sulla capacità di gestire i conflitti in modo costruttivo e non violento, trasmettendo il valore assoluto della libertà e dell'autodeterminazione di ogni essere umano.
Questo appuntamento ha rappresentato il culmine di un percorso iniziato lo scorso 25 novembre, quando in tutte le classi dell'Istituto si è lavorato intensamente sul tema del rispetto. La dirigente scolastica Stefania Sbriscia e la docente referente Stefania Baldresca hanno guidato gli alunni in questo cammino di consapevolezza, che ha visto anche una partecipazione attiva delle famiglie. In vista della giornata, è stata infatti promossa una raccolta di contributi a favore della Fondazione Giulia Cecchettin, un gesto concreto per sostenere i progetti che l'ente porta avanti su scala nazionale per educare all'affettività e prevenire la violenza.
Vedere i ragazzi ascoltare in silenzio e confrontarsi con un padre che ha saputo trasformare una tragedia personale in un impegno pubblico per il bene comune ha dato un senso profondo al ruolo educativo della scuola. L’istituto comprensivo di Maserà e Bovolenta ha così risposto con forza all'appello per un cambiamento culturale che parta proprio dai banchi di scuola, dove il rifiuto della violenza e il rispetto verso le donne devono diventare le basi su cui costruire la società del futuro.
Cristina Salvato
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