La Consulta di quartiere 3A sta promuovendo in queste settimane “A spasso nella cultura dei nostri rioni”, progetto artistico culturale a cura della Consulta e con il patrocinio del Comune. L’iniziativa vuole promuovere il patrimonio culturale a livello locale, all’interno dei rioni della città e che, da sempre hanno collaborato per far diventare Padova centro nevralgico del territorio “La massiccia urbanizzazione di Mortise – spiegano alla Consulta 3A – è iniziata nei primi anni ‘60, estendendo il territorio per un paio di km a nord-est della cinta muraria cinquecentesca. Tanti i tesori nascosti che ancora si possono scoprire passeggiando a Mortise. come a Torre, Ponte di Brenta, San Lazaro e Stanga, gli altri rioni di competenza della Consulta”.
L’oratorio dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, meglio nota come” la ciesetta”, è un rilievo storico, ancora ben con- servato, che si trova lungo la strada principale via Madonna della Salute La costruzione avvenne nel 1707 su richiesta privata di Giovanni Modoni, e poi resa pubblica nel 1737. L’Oratorio è stato inserito nel progetto “A spasso nella cultura dei nostri rioni” perché si propone, oltre all’aspetto artistico culturale, anche la rivalutazione del territorio, la valorizzazione dell’arredo urbano e patrimoniale e la riscoperta della responsabilità e del senso civico verso il quartiere stesso anche attraverso un breve videoclip con informazioni sul sito.
TEATRO EXCELSIOR MORTISE.
Il Tem, Teatro Excelsior Mortise, è stato riaperto nel luglio 2018 dopo circa quarant’anni di chiusura. È un teatro storico, importante non solo per il rione, ma per l’intera città. L’edificio è stato completamente rinnovato tenendo conto delle caratteristiche monumentali dettate dalle tendenze fasciste degli anni Quaranta, quando venne costruito insieme all’adiacente patronato. Il restauro di 850 mila euro è stato finanziato dalla Fondazione Cariparo, dalla Regione e dal Co- mune di Padova. Grazie alla convenzione tra Comune e Teatro, vi è la possibilità di poter svolgere circa trenta eventi annui.
PARCO DELLE FARFALLE
Mortise è il rione che vanta il maggior numero di case popolari della città, quelle di via Cantele-Bajardi-Carraro, ma anche uno dei polmoni verdi più grandi di Padova: il “Parco delle Farfalle”, 56mila mq di verde pubblico. Il Parco associa il suo nome ad un progetto di ripopolazione e tutela di questi epidotteri, attraverso la piantumazione di piccole aiuole fiorite. “Ad oggi, il progetto prosegue grazie alla cura del gestore che, con una
continua manutenzione delle aiuole - spiegano alla Consulta 3A - ci permette di poter ammirare le farfalle in un territorio altamente cementificato. Negli anni ‘90 l’intento era proprio quello di creare un grande polmone verde per la riossigenazione di un territorio altamente popoloso con un sistema di urbanizzazione complesso. Un albero per ogni nato, questo è stato il progetto attuato nel 1993, di piantumazione dell’area per indicare la grande crescita demografica dei primi anni ‘90. Ogni albero piantato portava l’etichetta associata al nome del bimbo nato. Nel tempo le etichette sono andate perse, ma gli alberi sono cresciuti e sono presenti nel parco. Grazie alla collaborazione con Retake, nei mesi scorsi, nell’ambito del progetto sostenuto dalla Consulta per liberare gli alberi dalla pacciamatura, sono state recuperate alcune etichette”. Dal 2017, il Parco è un’area verde pubblica, attrezzata con attività ludiche ricreative, sportive e con punto ristoro. Grazie al lavoro in sinergia, di tutte le parti: cittadini, gestore, Consulta ed amministrazione, è stata ampliata l’illuminazione in modo da rendere ottimale la fruibilità anche nell’orario serale ed in periodo invernale.
“Il Parco è una grande potenzialità del territorio – spiega la Consulta –, soprattutto nel periodo che stiamo vivendo offre la possibilità di aggregazione nel rispetto delle norme Covid. Un’altra importante risorsa del rione sono le attività commerciali, molto “storiche”, che lottano per sopravvivere nonostante le grandi catene di supermercati che si trovano lungo il perimetro del rione. Un commercio di vicinato che continua a rinnovarsi, mantenendo viva la caratteristica di bottega di quartiere e garantendo professionalità e qualità. Mortise, ha bisogno di luoghi di aggregazione sana ed eventi di socialità, in modo da poter ridurre il degrado e rispondere in maniera positiva al bisogno di sicurezza”. La volontà e l’impegno della Consulta 3A continuano, con tantissime iniziative, per fare in modo che la qualità della vita del rione possa essere migliore. Proprio a Mortise, in via Bajardi 5, ha sede l’Ufficio della Consulta 3A, con uno sportello attivo il venerdì mattina per istanze e segnalazioni. Nicoletta Masetto