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Sant'Angelo di Piove: cancellata una sezione alla “Don Milani”, c’erano pochi iscritti

Sant'Angelo di Piove: le famiglie insorgono, il sindaco ha assicurato il suo impegno ma tutto parte da Roma. Furlanetto: “Sopprimendo oggi questo servizio si rischia di non riuscire a ripristinarlo più in seguito”

Solo 13 bambini iscritti contro i 15 necessari: il prossimo anno la sezione a tempo corto alla primaria Don Milani non ci sarà. A meno di un ripensamento del ministero dell’Istruzione: troppo pochi infatti, secondo il dicastero, gli iscritti al tempo corto per giustificare l’attivazione di una classe. La comunicazione, dopo una iniziale conferma d'iscrizione, è arrivata a metà aprile, obbligando le famiglie a una scelta forzata: portare i bambini al plesso di Vigorovea - il solo che può accettare nuove iscrizioni e nell'unica prima a tempo prolungato - oppure cercare una soluzione fuori Comune. Con tutti i disagi che ne conseguono. Una doccia fredda per i genitori. “Per i bambini sarebbe un trauma - spiega un gruppo di mamme - alcuni abitano a pochi passi dal plesso, altri perderanno i compagni d’asilo, altri ancora hanno fratelli o sorelle che già frequentano questa scuola”. “Non vogliamo iscrivere i bambini altrove - aggiungono - ma se non si riuscirà a trovare una soluzione per avviare il tempo corto, chiediamo almeno che i nostri figli restino a Sant’Angelo”. Le famiglie hanno avviato una raccolta firme da inviare al provveditorato. Il sindaco Guido Carlin sta con le famiglie e ha assicurato l’intervento del Comune, anche se l’ultima parola arriverà da Roma. Dei 13 bambini iscritti al tempo corto ben 9 vengono da fuori Comune. “Segno che la proposta alla Don Milani è attrattiva. Ma sopprimendo oggi questo servizio si rischia di non riuscire a ripristinarlo in seguito, con tutte le ricadute negative che, a cascata, pagherà la comunità” dichiara il vicesindaco Angela Furlanetto. “Siamo contrari a questa decisione imposta dall’alto. La riduzione della spesa pubblica non può e non deve ripercuotersi sulla didattica: non stiamo parlando di un’azienda ma di bambini in età infantile che si approcciano alla prima istruzione” aggiunge l’assessore con delega alla Scuola, Daniele Bertin. Il problema è stato posto anche alla dirigente scolastica Antonella Benvegnù. “L’istituto, a Sant’Angelo come altrove - spiega - sconta il calo delle nascite che si riflette sull’organizzazione scolastica. Siamo in costante contatto con l’ufficio scolastico territoriale e con il Comune con cui continuiamo a interloquire. Il tutto con l’obiettivo di trovare una soluzione”. Il consigliere all’opposizione Paolino Bedon (Con Voi) ha chiesto di inserire al primo consiglio comunale utile uno specifico ordine del giorno “Per dare una risposta ferma, decisa e unitaria: non ci rassegniamo a perdere nessuna sezione”. Martina Maniero
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