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05.10.2022 - 10:04
Sono partiti nelle scorse settimane i lavori di abbattimento dell'ex Casa Marini in viale dell'Università che lascia il posto al nuovo Centro per l’Agricoltura Sostenibile e gli Alimenti. A nulla è valso l’appello lanciato a maggio dall’associazione Circolo Democratico di Legnaro affinché questo storico edificio, ex casa colonica mezzadrile degli anni Trenta, fosse salvato dalla totale demolizione. “Al suo posto sorgerà il Centro di ricerca che poteva benissimo inglobare o restaurare almeno la parte più caratteristica cioè il portico con stalla e fienile e il silo verticale in muratura: per Agripolis un salto di immagine e apprezzamento per il paese ospitante” rileva il presidente dell'associazione, Pasquale Compagnin. “Si è scoperto inoltre - aggiunge - che la concessione edilizia risale a luglio del 2019 ma il progetto di abbattimento è stato reso noto solo lo scorso maggio: tre anni di silenzio con la complicità dell’amministrazione comunale che non ha mosso un dito per difendere la storia rurale del paese e le pregevoli caratteristiche architettoniche”. “Non è un edificio di proprietà del Comune” replica il sindaco Vincenzo Danieletto. “Non risulta vincolato - dice - pertanto nel lontano 2019 è stata concessa la demolizione e la ricostruzione con cambio d’uso ai sensi dell’articolo 3 della Legge regionale 14/2009”. Secondo Compagnin questa vicenda rimarrà una “macchia vergognosa”. “La ex casa Marini - spiega - era un “edificio codificato” nell’ area di espansione prevista dal progetto Norma di Agripolis del 2007 e recepito dal Piano regolatore. Stupisce quindi la mancanza di sensibilità da parte dell’università che pur ha programmato ulteriori importanti investimenti a Legnaro”.
Martina ManieroEdizione
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