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Dalle controperizie al monitoraggio: il comune approva le linee guida per salvare gli alberi dopo il cedro di San Leopoldo

Linee guida comunali per le perizie sugli alberi: limiti alle controperizie ma più partecipazione dopo il salvataggio del cedro di San Leopoldo

alberi27agosto

Il Settore Verde del Comune ha approvato le Linee guida per le perizie sugli alberi in ambito urbano, un documento tecnico elaborato all’indomani del caso del cedro di San Leopoldo in piazzale Santa Croce, salvato grazie a una controperizia sulla stabilità presentata da un gruppo di cittadini.

Soddisfazione da Legambiente Padova. Il presidente Francesco Tosato commenta: “Queste linee guida, se da un lato mettono limiti e paletti alla presentazione di controperizie sugli alberi destinati all’abbattimento per motivi di stabilità, dall’altro rappresentano un’importante apertura al confronto con la cittadinanza, regolando uno strumento di partecipazione che consente di approfondire il da farsi confrontandosi su dati tecnici che aiutino a comprendere meglio la situazione e le possibilità di intervento.”

Le controperizie permettono un approfondimento su piante particolarmente significative – continua Tosato – e possono aiutare ad individuare eventuali interventi meno drastici dell’abbattimento che permettano di allungare la vita alla pianta, come è stato nel caso del cedro di S. Leopoldo per il quale è stato disposto l’alleggerimento dei rami e un monitoraggio annuale. Oppure potranno fugare almeno in parte i dubbi di chi contesta l’abbattimento, confermando i problemi di stabilità dell’albero già evidenziati con la prima perizia effettuata dal professionista incaricato dal Comune.

Per l’associazione ambientalista, il nuovo strumento segna un passo nella giusta direzione, in continuità con gli indirizzi assunti in città nei decenni scorsi. Legambiente ricorda infatti che nel 2006 il Consiglio comunale deliberò di comunicare con almeno 30 giorni di anticipo gli abbattimenti, indicando le motivazioni e imponendo la verifica di eventuali osservazioni presentate da cittadini, associazioni e comitati per una possibile rivalutazione delle decisioni. Una previsione rimasta in gran parte inattuata per oltre dieci anni, fino al 2017, quando la mobilitazione della società civile ne ha rilanciato l’applicazione.

Negli anni successivi il percorso è stato progressivamente consolidato e aggiornato, fino alle linee guida odierne, volte a “garantire informazione, comunicazione e partecipazione ampia, puntuale e inclusiva”, come recita la determina di approvazione.

Ulteriori passi in avanti possono ora essere realizzati facendole conoscere maggiormente, spiegandone i contenuti e aumentando le possibilità di presentare proposte che facilitino la partecipazione, non solo sul tema degli abbattimenti per motivi di sicurezza ma sulla gestione del patrimonio arboreo cittadino in generale” conclude Tosato.

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