mette in rete undici Comuni della Saccisica e nell’ultimo quinquennio ha gestito almeno una quindicina di casi l’anno. “Possono diventare affidatari non solo le coppie sposate e conviventi - ricorda Paola Ranzato, assessore al Sociale - ma anche nonni e single. L'unica cosa che conta nell'affido è la voglia di essere parte del percorso di vita di un bambino o una bambina, di essere presenti al loro fianco mentre la loro famiglia originaria è in difficoltà. L’affido può essere strutturato a seconda della disponibilità delle persone e sulle esigenze del minore. Può essere residenziale oppure diurno, ancora prevedere solo qualche ora la settimana come sostegno”. Il Casf sosterrà la famiglia affidataria e il minore, mentre i Servizi sociali sosterranno la famiglia di origine a ritornare forte abbastanza. Chi è interessato o anche solo incuriosito potrà sempre partecipare ai prossimi corsi che permetteranno di comprendere cos'è l'affido, cosa comporta e qual è il ruolo della famiglia affidataria. Si potrà ascoltare anche la voce degli operatori che lavorano nei servizi, quella degli operatori e la testimonianza di chi questa esperienza la sta vivendo per davvero. Per informazioni: centroaffido@comune.piove.pd.it e 049/9709340. A. C.
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