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Arzergrande: Senape serve fino a 2.000 pasti al giorno, inclusione sul piatto

Senape: fino a 2.000 pasti al giorno per scuole, aziende ed enti del terzo settore nelle province di Padova, Rovigo e Venezia, con catering e banqueting che creano percorsi di inserimento lavorativo per persone con disabilità.

Arzergrande: Senape serve fino a 2.000 pasti al giorno, inclusione sul piatto

Dal centro di cottura di via Bassa partono ogni giorno fino a 2.000 pasti destinati a scuole, aziende ed enti del terzo settore delle province di Padova, Rovigo e Venezia. Qui opera “Senape – Sapori di inclusione”, il progetto di ristorazione della storica cooperativa sociale Germoglio, fondata in paese nel 1989 per favorire l'inserimento lavorativo di persone con disabilità e rispondere ai bisogni della comunità locale.

Negli ultimi mesi l'attività ha ampliato catering e banqueting, offrendo servizi per eventi aziendali, inaugurazioni e riunioni, arrivando a toccare punte di 3.000 pasti giornalieri nei periodi di maggiore richiesta, come durante i centri estivi. Un potenziamento che rafforza il legame con il territorio e crea nuove opportunità occupazionali. Sono circa una quarantina le aziende e venti gli enti che negli ultimi mesi hanno scelto Senape anche attraverso le convenzioni ex art. 14 del D.Lgs. 276/2003, uno strumento che consente alle imprese di adempiere agli obblighi della Legge 68/99 affidando commesse alle cooperative sociali.

Dal centro operativo di Arzergrande vengono garantiti quotidianamente tra i 1.500 e i 2.000 pasti. Circa 800 per mense aziendali, 500 al settore socio-sanitario, 300 alle scuole e 95 agli anziani, un servizio che spesso rappresenta non solo sostegno alimentare, ma anche vicinanza e continuità relazionale. L'attività di Senape rappresenta circa il 60% del fatturato complessivo di Germoglio e coinvolge un terzo dei lavoratori, tra produzione, confezionamento e logistica, alcuni dei quali persone con disabilità. “Siamo un'impresa sociale che cresce mantenendo saldo il legame con il territorio e i suoi valori”, spiega la presidente Marta Martin, “l'investimento nel banqueting è strategico. Gli eventi esterni diventano un laboratorio formativo che permette alle persone con disabilità di sviluppare competenze professionali concrete e accrescere la loro autonomia. Da oltre trent'anni Germoglio dimostra che l'inclusione passa anche dalla qualità del lavoro quotidiano”. Oltre alla ristorazione, la cooperativa gestisce diverse sedi sul territorio.

Ad Arzergrande ci sono la sede storica, il Centro diurno per persone adulte con disabilità, il Centro lavoro guidato e il Centro cottura Senape, dove ogni giorno si concretizza l'inclusione attraverso il lavoro. A Piove di Sacco è attiva la bottega solidale “Tam Tam – La Bottega del Germoglio”, dedicata al commercio equo e alla produzione artigianale di bomboniere e articoli di cartotecnica. A Codevigo il progetto “Vivo Fuori” offre un appartamento per percorsi di autonomia abitativa, mentre a Legnaro la Casa del Buon Samaritano ospita Casa di Gio' e l'unità abitativa “Primo Piano” per persone con disabilità.

Alessandro Cesarato

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