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Arzergrande invia un agente a Cortina d'Ampezzo per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano‑Cortina 2026

Arzergrande assegna un agente alla polizia di Cortina per sostenere i Giochi Olimpici e Paralimpici Milano‑Cortina 2026: gesto simbolico di responsabilità e collaborazione istituzionale.

ARZERGRANDE sindaco e vigile

Anche Arzergrande è al fianco dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano - Cortina 2026. Con una delibera di Giunta, l’Amministrazione comunale autorizza l’assegnazione temporanea dell’agente di Polizia locale Edoardo De Biasi al Comune di Cortina d’Ampezzo, a supporto delle attività connesse allo svolgimento della manifestazione. Una decisione che assume un valore simbolico e istituzionale significativo. Un piccolo Comune che sceglie di contribuire, con le proprie risorse, a un evento di rilevanza mondiale, riconoscendo come l’appuntamento olimpico coinvolga non solo i territori direttamente interessati dalle competizioni, ma l’intero Paese.

“Abbiamo ritenuto doveroso” dichiara il sindaco di Arzergrande Filippo Lazzarin “dare un segnale di vicinanza e partecipazione a un appuntamento che rappresenta una straordinaria opportunità per l’Italia. Anche attraverso un gesto semplice come questo, Arzergrande dimostra di essere una comunità responsabile, collaborativa e attenta al valore delle istituzioni”. Il supporto alla Polizia locale di Cortina d’Ampezzo si inserisce in un più ampio spirito di cooperazione tra enti, elemento essenziale per affrontare la complessità organizzativa di un evento che richiede elevati standard di sicurezza, coordinamento ed efficienza operativa. “Ringraziamo l’agente De Miasi per la disponibilità dimostrata” aggiunge Lazzarin “rivolgendo anche un augurio di buon lavoro al sindaco di Cortina d’Ampezzo e a tutti gli operatori impegnati, a vario titolo, nell’organizzazione dei Giochi. Arzergrande conferma così la propria vocazione al servizio e alla collaborazione istituzionale, dimostrando come anche i Comuni più piccoli possano contribuire, con senso di responsabilità, a un grande progetto collettivo”. 

Alessandro Cesarato

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