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La polemica politica

Consulenze e fondi persi: il conto che divide Noale

Civica Democratica e Officina Noale puntano il dito sulla gestione delle risorse comunali. La Giunta Sorino replica: “Scelte necessarie, nessuno spreco”

L’area del Miranese nord in difficoltà punta a potenziare i servizi

Il sindaco di Noale Stefano Sorino

A Noale il dibattito politico si accende attorno ai numeri del bilancio comunale. Non si parla soltanto di tasse o di servizi, ma del modo in cui vengono spesi i soldi pubblici. È questo il terreno su cui Civica Democratica e Officina Noale hanno deciso di muoversi, passando al setaccio 710 determine dirigenziali del 2025 e arrivando a conclusioni che hanno definito preoccupanti.

Secondo l’analisi delle opposizioni, nel corso dell’anno il Comune avrebbe affidato 73 incarichi esterni tra consulenze legali, tecniche e professionali, per una spesa complessiva che sfiora i 650mila euro. Una cifra che, a loro giudizio, racconta una gestione poco efficiente, nella quale si ricorre con troppa facilità a professionalità esterne invece di valorizzare il personale interno e migliorare l’organizzazione degli uffici.

A pesare sul giudizio complessivo c’è soprattutto il capitolo PNRR. Il caso della digitalizzazione viene indicato come emblematico: fondi europei disponibili, progetto avviato e poi abbandonato, con il risultato di perdere circa 100mila euro e di dover comunque attingere al Fondo di Riserva per coprire spese già sostenute. Una vicenda che, per l’opposizione, rappresenta l’immagine più chiara di una programmazione fragile e costosa per i cittadini.

Nel mirino finisce anche la storia dell’albero di Natale, acquistato anni fa a caro prezzo e risultato privo delle necessarie certificazioni di sicurezza. Per sistemare la situazione si è reso necessario un nuovo incarico esterno, con un ulteriore esborso di quasi 2mila euro. Piccoli importi, osservano i gruppi di minoranza, che però diventano significativi se letti come conseguenza di errori e mancanza di controlli.

Da qui l’accusa più politica: invece di tagliare sprechi e rivedere certe scelte, l’amministrazione finirebbe per chiedere nuovi sacrifici ai cittadini, tra aumenti fiscali e risorse più limitate per settori sensibili come sociale e istruzione.

La replica della Giunta Sorino non si è fatta attendere. L’amministrazione respinge l’idea di una gestione improvvisata e rivendica un lavoro di riorganizzazione interna degli uffici, avviato in collaborazione con il personale comunale. Un percorso che, viene spiegato, richiede tempo per produrre risultati concreti. Gli incarichi esterni, secondo la maggioranza, sarebbero in gran parte legati alla necessità di predisporre progetti per accedere a finanziamenti esterni e le cifre citate dall’opposizione includerebbero voci eterogenee e non sempre confrontabili.

Sul fronte PNRR, la Giunta chiarisce che la rinuncia al progetto di digitalizzazione è dipesa da problemi tecnici non risolvibili senza rischi per servizi fondamentali, in particolare quelli sociali. Quanto ai presunti tagli, l’amministrazione ribadisce che i servizi sono garantiti e in alcuni casi rafforzati, richiamando interventi recenti su scuole, frazioni, mobilità, illuminazione pubblica e decoro urbano.

Riccardo Musacco

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