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Politica
11.01.2026 - 06:29
Federico Barbierato, Sindaco di Abano Terme
“Il 2026 non sarà un anno di semplice gestione, ma un anno di continuità e accelerazione”. Federico Barbierato, sindaco di Abano Terme, rilancia con decisione la rotta amministrativa tracciata negli ultimi anni.
“Negli ultimi otto anni abbiamo costruito basi solide. Ora è il momento di farle rendere. Abano ha intercettato risorse, avviato cantieri, rafforzato servizi e soprattutto ha costruito competenze. Oggi il vero rischio non è fare troppo, ma fermarsi”.
Pnrr, qui si gioca una partita decisiva. C’è chi teme che restino solo belle opere sulla carta.
“È il nodo centrale. Nel 2026 inaugureremo due grandi opere, il polo 0–6 nell’area dell’ex caserma e la Casa di Comunità, che porterà la medicina territoriale a oltre 40.000 cittadini. Ora il problema non è più solo intercettare i fondi, ma riuscire ad avviare concretamente le opere e garantire anche le risorse necessarie per i servizi da implementare all’interno delle strutture Pnrr. Senza questo passaggio il rischio è reale, far nascere cattedrali nel deserto. Il PNRR è una prova di affidabilità amministrativa, qui servono continuità tecnica e politica”.
Veniamo alle critiche più dure. Sprechi su Sofia Goggia, Thermal Forum e perfino sui cassonetti. Come risponde?
“Rispondo in modo molto semplice. Non è spreco per una città che vive di turismo investire sul proprio futuro, è spreco non farlo. Sofia Goggia, come Sergej Bubka negli anni ’90, non è immagine fine a se stessa, ma credibilità, visibilità internazionale e valori coerenti con Abano. Il Thermal Forum non è un lusso, ma una nuova piazza civica aperta, realizzata grazie al Pnrr. Il decoro urbano, cassonetti compresi, non è un dettaglio, è qualità della vita e accoglienza. Chi critica spesso propone una sola cosa, non fare. Noi invece abbiamo scelto di governare”.
Sindaco, molti dicono che parlare di continuità significhi difendere lo status quo. Perché insiste tanto su questa parola?
“Perché la continuità non è immobilismo, è una condizione necessaria per crescere. Le opportunità che abbiamo davanti, Pnrr, bandi regionali ed europei, premiano chi è pronto, non chi improvvisa. Se interrompi un percorso perdi risorse, servizi e credibilità. Abano compete con grandi città termali europee, non con il comune accanto”.
Sul sociale spesso le promesse sono tante, ma i cittadini vedono poco. Cosa cambia davvero nel 2026?
“Cambia che il sociale resta una priorità assoluta, non uno slogan. Continueremo a investire su famiglie, anziani, servizi di prossimità e inclusione delle fragilità. La nostra idea è chiara, una città che funziona per chi è più fragile funziona per tutti”.
Scuola e giovani, però qualcuno sostiene che si faccia propaganda green più che interventi concreti.
“I fatti dicono il contrario. Siamo stati i primi a riscaldare una scuola, la Vittorino da Feltre, con l’energia delle acque reflue termali e continueremo anche in altri edifici. Inoltre oltre 800 famiglie hanno usufruito del bonus bebè da quando lo abbiamo istituito. Non sono spot, sono politiche strutturali che rendono Abano attrattiva per le giovani coppie”.
Cultura, eventi, iniziative. C’è chi dice che siano lussi per tempi migliori.
“È una visione miope. La cultura non è un riempitivo di calendario, è un fattore strutturale di vivibilità. Una città viva culturalmente è più sicura, più attrattiva e più orgogliosa di sé. Nel 2026 punteremo su una programmazione stabile e sulla valorizzazione degli spazi”.
Turismo, Abano vive di terme, ma il mondo cambia. Non rischiate di restare indietro?
“Il rischio esiste per chi non si evolve. Il turismo termale sta cambiando ovunque e noi vogliamo restare protagonisti puntando su qualità, esperienze e promozione moderna. La nascita della Fondazione Turismo Padova va in questa direzione, una promozione coordinata e professionale, capace di parlare ai mercati internazionali. Non basta più dire che siamo una città termale, bisogna dimostrarlo ogni giorno”.
Sport e infrastrutture, qualcuno parla di opere che non si vedono e di cantieri infiniti.
“Le infrastrutture spesso non fanno rumore, ma cambiano davvero la vita quotidiana. Continueremo a investire su impianti sportivi, eventi e giovani, a partire dal torneo internazionale Under 14 che porta ad Abano squadre da tutto il mondo. Nel 2026 inizierà anche il percorso per il nuovo polo natatorio, che sostituirà una struttura di oltre 40 anni, senza bloccare le attività”.
Federico Franchin
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