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Politica
21.01.2026 - 13:20
Mauro Armelao
Nuovo capitolo nella polemica riguardante l'accesso alla passeggiata Batteria San Felice di Chioggia. Il Sindaco Mauro Armelao ha risposto alle critiche mosse da Erminio Boscolo Bibi, presidente del Comitato San Felice, che in un’intervista aveva accusato l’Amministrazione di essere troppo “prona ai voleri di un privato”.
‘Chi è causa del suo mal pianga sé stesso’, afferma Armelao, in una dichiarazione che non lascia spazio a fraintendimenti. "Le accuse di Boscolo Bibi sono gravi, ma non fondate, e mi riservo di valutarle con i miei legali. Nessun membro di questa Amministrazione è mai stato influenzato da alcun privato", ha precisato il Sindaco.
Il primo cittadino ha spiegato che la Giunta Comunale ha seguito le direttive emesse dalla Soprintendenza di Venezia, che ha legittimamente stabilito la modalità di accesso agli spazi esterni alla Batteria attraverso una delibera specifica (n. 282 del 18 dicembre 2025). "A Boscolo Bibi ricordo che, qualche anno fa, proprio lui stesso aveva indicato che le decisioni in merito agli orari e modalità di ingresso dovessero essere prese dalla Soprintendenza, ed è proprio quanto è successo", ha dichiarato Armelao.
La Soprintendenza di Venezia, con una nota del 27 novembre scorso, ha risposto positivamente alla richiesta avanzata dalla società Mosella, che gestisce la Batteria e la darsena circostante, di regolamentare l'accesso agli spazi esterni per tutelare i diportisti e le imbarcazioni ormeggiate. In tale nota, la Soprintendenza ha stabilito che l'accesso dovesse essere limitato per evitare usi impropri del sito e garantire una sorveglianza adeguata durante gli orari di apertura. In particolare, è stato deciso che il cancello esistente dovesse essere chiuso, ma con un citofono collegato a una postazione sempre presidiata, in modo da permettere l'apertura da remoto.
“Le polemiche sollevate da Boscolo Bibi sono non solo infondate, ma anche pretestuose. Potrebbero addirittura configurarsi come diffamazione, come previsto dall’articolo 595 del Codice penale”, ha avvertito Armelao, invitando il presidente del Comitato a moderare i suoi toni. “Ricordo a Boscolo Bibi che quella zona, una volta degradata e frequentata da sbandati, è oggi un luogo di valore turistico e paesaggistico, proprio grazie agli interventi dei privati”, ha aggiunto il Sindaco, difendendo l’operato dell’Amministrazione Comunale.
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