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Politica
25.02.2026 - 13:18
Stefano Valdegamberi
Il consigliere regionale Stefano Valdegamberi ha rilasciato un'intervista a Buongiorno Veneto su Radio Veneto24 sulle dinamiche politiche e geopolitiche che riguardano l’Italia e il Veneto, concentrandosi in particolare sulla crisi ucraina e sul ruolo delle potenze internazionali. In un’analisi articolata, Valdegamberi ha messo in discussione le narrazioni ufficiali sulla guerra in Ucraina, criticando i motivi politici ed economici che, secondo lui, stanno alimentando il conflitto.
Il voto contro la mozione di pace in Ucraina
Uno dei momenti salienti dell'intervento riguarda la sua posizione sul conflitto ucraino. Valdegamberi ha espresso il suo voto contrario alla mozione che promuoveva una pace duratura in Ucraina, non perché contrario alla pace in sé, ma per le modalità con cui tale risoluzione viene proposta. Secondo il consigliere leghista, dietro la retorica pacifista si nasconderebbe una serie di interessi geopolitici e ideologici che mascherano la complessità delle cause reali del conflitto. "Non possiamo ridurre il conflitto ucraino a una semplice questione umanitaria", ha dichiarato, “la guerra ha radici storiche e geopolitiche molto più profonde, legate a eventi come il golpe del 2014, che ha avuto il coinvolgimento diretto degli Stati Uniti e delle potenze occidentali”.
Le radici storiche e geopolitiche del conflitto
Valdegamberi ha sottolineato come l’Ucraina non sia una nazione unitaria, ma divisa tra un'area filorussa a est e una parte più vicina all'Europa a ovest. “La narrativa dell'invasione russa va contestualizzata nel quadro di questa realtà complessa, senza cadere in semplificazioni”, ha affermato. La sua critica si è concentrata sull'approccio occidentale, che, secondo lui, spesso ignora le complessità storiche e sociali di un Paese che ha subito secoli di influenze esterne, dalla dominazione dell’Impero Austro-Ungarico alla divisione culturale e religiosa.
La strategia degli Stati Uniti e il controllo energetico
Un altro punto cruciale della riflessione di Valdegamberi riguarda la strategia degli Stati Uniti. Il consigliere ha accusato Washington di aver alimentato il conflitto ucraino con l’obiettivo di indebolire la Russia e di separarla dall'Europa. Questo, secondo Valdegamberi, sarebbe parte di una più ampia strategia geopolitica volta a garantire il predominio economico degli Stati Uniti e a mettere in discussione il potere economico europeo, attraverso il controllo delle risorse energetiche. La crisi energetica ed economica che sta colpendo l’Italia e l’intera Europa, ha aggiunto, è il risultato di politiche che, piuttosto che perseguire la pace, si fondano su interessi di potere e controllo.
L’ipocrisia e le verità nascoste
Valdegamberi ha anche criticato l'ipocrisia delle politiche occidentali, che proclamano la necessità di una pace, mentre in realtà alimentano il conflitto con armi e provocazioni. Un esempio citato dal consigliere riguarda la vicenda di Elton John e il suo concerto cancellato all'ultimo momento durante il Festival di Sanremo, un episodio che Valdegamberi ha interpretato come sintomo di una gestione superficiale e contraddittoria della politica internazionale. “Questa gestione errata dei temi internazionali, in cui si alimentano conflitti per motivi politici ed economici, non fa che ostacolare una soluzione duratura", ha affermato.
Verso una comprensione più profonda dei conflitti globali
Nel concludere il suo intervento, Valdegamberi ha esortato a un’analisi più obiettiva e critica delle origini dei conflitti, sottolineando che è fondamentale evitare di cadere in semplificazioni o discorsi propagandistici. “La geopolitica e gli interessi economici non devono prevalere sugli autentici sforzi di pace. Solo con un’analisi approfondita e una comprensione delle reali cause possiamo sperare di ottenere una stabilità duratura”, ha concluso.
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